Gli esperti di sicurezza segnalano tentativi diffusi di sfruttare la vulnerabilità RCE CVE-2023-22527, che è stata rivelata la scorsa settimana. Tale bug colpisce le versioni di Atlassian Confluence rilasciate prima del 5 dicembre 2023, nonché alcune versioni che sono già state interrotte.
Ricordiamo che l’errore ha ricevuto il massimo di 10 punti su 10 possibili sulla scala di valutazione della vulnerabilità CVSS. Il bug è una vulnerabilità di template injection che consente agli aggressori non autenticati di eseguire l’esecuzione di codice in modalità remota sugli endpoint Confluence vulnerabili.
È noto che la vulnerabilità interessa Confluence Data Center e le versioni Server 8.0.x, 8.1.x, 8.2.x, 8.3.x, 8.4.x e 8.5.0-8.5.3. Atlassian ha risolto il problema nelle versioni Confluence Data Center e Server 8.5.4 (LTS), 8.6.0 (solo Data Center) e 8.7.1 (solo Data Center).
Advertising
Tuttavia, Atlassian nota che la versione 8.4.5 e tutti i rami precedenti che non sono più supportati non riceveranno patch. Agli utenti di queste versioni è stato consigliato di eseguire l’aggiornamento alle versioni supportate il prima possibile.
Inoltre, gli sviluppatori di Atlassian hanno affermato di non essere in grado di fornire indicatori specifici di compromissione. Tali IoC possano aiutare gli specialisti a individuare casi di sfruttamento. Agli amministratori è stato consigliato solo di assicurarsi che gli endpoint che gestiscono siano aggiornati a una versione rilasciata dopo il 5 dicembre 2023.
Come hanno riferito gli esperti di Shadowserver, gli hacker criminali hanno già rivolto la loro attenzione a questo problema. Ad oggi, gli esperti hanno registrato migliaia di tentativi di sfruttamento del CVE-2023-22527, con attacchi provenienti da circa 600 indirizzi IP univoci.
L’azienda avverte che gli aggressori utilizzano i callback eseguendo il comando whoami per raccogliere informazioni sui livelli di accesso e sui privilegi sul sistema.
Secondo Shadowserver, il numero totale di tentativi di sfruttare il problema ha già superato i 39.000. La maggior parte degli attacchi proviene da indirizzi IP russi.
Advertising
Attualmente sono disponibili online oltre 11.100 istanze di Atlassian Confluence, sebbene non eseguano necessariamente versioni vulnerabili.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.