Cosa ci insegna il data-breach della SIAE?

Autore: Roberto Villani

Data Pubblicazione: 23/10/2021


Recentemente RHC è riuscita ad avere un’intervista con la cyber gang Everest che ha compiuto l’attacco alla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), oltre a pubblicare la consueta timeline del breach che è disponibile sul nostro sito.


Ma oltre all’aspetto prettamente tecnico tanto caro agli smanettoni e gli hacker del web, quali altri aspetti possiamo rilevare da questo recente attacco?



La tecnologia: un fenomeno di digitalizzazione dirompente

Abbiamo più volte scritto su queste pagine che l’avvento delle tecnologie sta conducendo le nostre comunità sociali verso nuovi orizzonti, che fino ad un decennio fa neanche conoscevamo.


Le interconnessioni globali senza confini che la rete ci offre, ci consentono di vivere in ogni luogo del mondo senza effettivamente esserci. Abbiamo la possibilità di accedere ad informazioni di qualunque tipo, da quelle ludiche, sportive, di cucina fino a quelle militari più segrete.


Ciò può avvenire da qualunque posto nel mondo, dove ci sia un tavolo, un portatile, una linea telefonica ed il gioco è fatto. Possiamo accedere a migliaia di file sparsi nella rete e nel darkweb e cercare quello che più ci piace, ci sia utile, ci possa far star bene. Se poi abbiamo anche un conto corrente o un piccolo e-wallet dove far accreditare soldi – possibilmente in bitcoin – possiamo veramente vivere per tutto il resto della nostra vita su una spiaggia, sotto il sole, dondolandoci su amaca.