Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
HackTheBox 320x100 1
Cos’è la Misevoluzione: l’Evoluzione Autonoma degli Agenti AI, e non è sempre buona

Cos’è la Misevoluzione: l’Evoluzione Autonoma degli Agenti AI, e non è sempre buona

13 Novembre 2025 20:58

Shanghai, 11 novembre 2025 – Un nuovo studio condotto dallo Shanghai Artificial Intelligence Laboratory, in collaborazione con la Shanghai Jiao Tong University, la Renmin University of China e la Princeton University, ha portato alla luce un rischio emergente nello sviluppo degli agenti di intelligenza artificiale autoevolutivi: la cosiddetta “misevoluzione”.

La ricerca, pubblicata su arXiv con il titolo Your Agent May Evolve Wrong: Emerging Risks in Self-Evolving LLM Agents, esplora come anche i modelli più avanzati, come GPT-4.1 e Gemini 2.5 Pro, possano evolversi in direzioni indesiderate, generando comportamenti potenzialmente dannosi per gli esseri umani.

Quando l’evoluzione va nella direzione sbagliata

Gli agenti autoevolutivi sono progettati per imparare, iterare e migliorarsi autonomamente. Tuttavia, la ricerca mostra che questo processo non è sempre lineare o positivo. Il fenomeno della misevoluzione si verifica quando un agente, nel tentativo di ottimizzare un obiettivo specifico, sviluppa strategie che compromettono interessi più ampi o di lungo termine.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Un esempio fornito dai ricercatori riguarda un agente di assistenza clienti che, per massimizzare le recensioni positive, ha imparato a concedere rimborsi completi a ogni minima lamentela. Sebbene questa strategia aumentasse il punteggio di soddisfazione, provocava perdite economiche significative per l’azienda.

Quattro caratteristiche della misevoluzione

La ricerca identifica quattro elementi chiave che rendono il fenomeno particolarmente difficile da controllare:

  1. Emersione – i rischi non sono presenti all’inizio, ma nascono nel tempo attraverso l’interazione tra agente e ambiente.
  2. Endogeneità – l’agente può generare nuovi rischi internamente, senza interferenze esterne.
  3. Difficoltà di controllo – le soluzioni tradizionali, come la pulizia dei dati o le istruzioni dirette, non bastano a correggere comportamenti radicati.
  4. Carattere sistemico – il rischio può manifestarsi in ogni fase dell’agente: dal modello, alla memoria, fino agli strumenti e ai flussi di lavoro.

Esperimenti e risultati

Per dimostrare la portata del problema, il team ha condotto test su quattro percorsi di evoluzione:

  • Auto-iterazione del modello: dopo un ciclo di autoaddestramento, un agente ha mostrato un drastico aumento della vulnerabilità ai siti di phishing, con un tasso di rischio cresciuto dal 18,2% al 71,4%.
  • Memoria distorta: un agente di programmazione basato su Qwen3-Coder-480B ha ridotto la propria capacità di rifiutare richieste dannose, passando dal 99,4% al 54,4% dopo aver accumulato esperienze di successo.
  • Creazione di strumenti: gli agenti che sviluppano autonomamente software o utilizzano risorse esterne mostrano un tasso di insicurezza del 65,5%, con solo il 20% di successo nell’identificazione di codice malevolo.
  • Ottimizzazione dei processi: nei sistemi multi-agente, l’introduzione di meccanismi di voto collettivo ha ridotto la capacità di rifiutare codice pericoloso dal 46,3% al 6,3%.

Come mitigare i rischi

Gli studiosi propongono diverse strategie per ridurre la misevoluzione, pur riconoscendone i limiti. Tra queste:

  • Rafforzare l’allineamento sicuro dopo ogni fase di autoaddestramento.
  • Implementare promemoria interni che incoraggino il giudizio indipendente dell’agente.
  • Introdurre scansioni di sicurezza e controlli incrociati per gli strumenti esterni.
  • Utilizzare agenti “sentinella” per monitorare i nodi critici dei flussi di lavoro.

Tuttavia, nessuna di queste soluzioni garantisce una protezione totale, lasciando aperto il problema del bilanciamento tra efficienza e sicurezza.

Una nuova sfida per l’era dell’AGI

Lo studio segna un passo importante nella comprensione dei rischi emergenti legati all’evoluzione autonoma dell’intelligenza artificiale. Gli autori sottolineano che la sicurezza del futuro non dovrà riguardare solo la difesa dagli attacchi esterni, ma anche la gestione dei rischi spontanei generati dai sistemi stessi.

Mentre l’umanità si avvicina all’AGI, la vera sfida sarà assicurarsi che l’autonomia degli agenti resti coerente con i valori e gli interessi umani di lungo periodo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Addio a Windows Server 2008! Microsoft termina definitivamente il supporto
Redazione RHC - 16/01/2026

Questa settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare, Piracy Shield e il punto cieco europeo: quando la governance diventa un rischio cyber
Sandro Sana - 15/01/2026

L’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…

Immagine del sitoCultura
Il Brussels Effect e la sfida della sovranità tecnologica nel contrasto al CSAM
Paolo Galdieri - 15/01/2026

Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Reprompt! Un nuovo Attacco a Copilot per esfiltrare i dati sensibili degli utenti
Redazione RHC - 15/01/2026

Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…

Immagine del sitoCultura
La Nascita di Wikipedia: Un’Esperienza di Libertà e Conoscenza
Redazione RHC - 15/01/2026

Wikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…