
La sicurezza informatica è diventata una sfida cruciale per il Medio Oriente, una regione che ha visto un aumento degli attacchi informatici mirati e sofisticati negli ultimi anni. Secondo uno studio di Positive Technologies, l’80% degli attacchi indagati nella regione aveva un carattere mirato, spesso condotto da gruppi APT (Advanced Persistent Threat) che perseguono interessi politici, economici e militari.
In questo articolo, analizzeremo le principali caratteristiche e le motivazioni di queste minacce, e offriremo alcuni suggerimenti su come proteggersi e contrastarle.
Gli APT sono gruppi di hacker che conducono attacchi informatici prolungati e difficili da rilevare, sfruttando vulnerabilità, tecniche di ingegneria sociale e malware avanzati. Il loro obiettivo è di infiltrarsi nelle reti delle vittime e rubare informazioni sensibili, compromettere le infrastrutture critiche o influenzare gli eventi geopolitici.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Gli APT sono spesso sponsorizzati o supportati da stati o organizzazioni che hanno interessi strategici nella regione del Medio Oriente, come l’Iran, la Cina, la Russia, gli Stati Uniti o Israele. Alcune delle APT più note che hanno operato nella regione sono APT33, APT34, APT39, MuddyWater, OilRig, Chafer, Lazarus, APT-C-23, APT-C-37 e APT28. Questi gruppi hanno preso di mira principalmente il settore governativo, l’energia, l’industria, le telecomunicazioni, la finanza e i media, cercando di ottenere vantaggi competitivi, informazioni segrete, dati personali o di causare danni e disordini.
Gli attacchi delle APT sono spesso multi-stadio, attentamente pianificati e adattati alle specifiche vittime. Il primo passo è di solito quello di inviare email di phishing o di sfruttare vulnerabilità note nei software o nei servizi web per ottenere l’accesso iniziale alla rete della vittima. Una volta dentro, gli hacker cercano di spostarsi lateralmente, cioè di accedere ad altri dispositivi o server, usando tecniche di esfiltrazione di credenziali, elevazione di privilegi o abuso di protocolli di rete.
In questo modo, gli hacker possono raggiungere i loro obiettivi, come rubare documenti, installare backdoor, manipolare i dati, effettuare operazioni finanziarie fraudolente o sabotare i sistemi. Gli attacchi delle APT possono durare mesi o anni, e sono spesso difficili da rilevare e da eliminare, in quanto gli hacker usano tecniche di occultamento, come la cifratura, il polimorfismo, il proxying o il camuffamento del traffico.
Oltre al settore governativo, che è il bersaglio principale di quasi tutte le APT, gli altri settori più colpiti nella regione del Medio Oriente sono l’energia, l’industria, le telecomunicazioni, la finanza e i media. Questi settori sono attrattivi per gli hacker, in quanto ospitano dati sensibili, infrastrutture critiche e processi di digitalizzazione.
Va inoltre evidenziato il complesso militare-industriale, che, a causa delle peculiarità geopolitiche della regione, occupa una posizione piuttosto elevata nella classifica. Anche i media e il settore delle telecomunicazioni non sono stati trascurati, in quanto possono essere usati per diffondere propaganda, disinformazione o influenzare l’opinione pubblica.
Per analizzare e contrastare le minacce delle APT, è necessario avere una visione completa e dettagliata della catena di attacco, che comprende tutte le fasi degli attacchi di 16 gruppi APT che hanno operato nei paesi del Medio Oriente negli ultimi anni. Le tattiche e i metodi di questi gruppi sono descritti all’interno della matrice MITRE ATT&CK per le imprese (versione 13.1), con riferimenti a descrizioni dettagliate delle tecniche menzionate.
Inoltre, gli esperti hanno consolidato le informazioni su ciascun gruppo, e hanno presentato in modo chiaro le TTP (Tactics, Techniques, and Procedures) di tutte le APT all’interno di una mappa termica, senza dimenticare l’aspetto più importante: come contrastarle. Per difendersi e contrastare le minacce delle APT, è necessario adottare una serie di misure tecniche, organizzative ed educative.
Tra le misure tecniche, si possono citare l’aggiornamento dei software e dei sistemi operativi, l’installazione di soluzioni antivirus e firewall, la configurazione di reti e dispositivi in modo sicuro, la cifratura dei dati, il backup dei dati, il monitoraggio delle attività anomale e la risposta agli incidenti. Tra le misure organizzative, si possono citare la definizione di politiche e procedure di sicurezza, la nomina di responsabili e team di sicurezza, la collaborazione con altre organizzazioni e le autorità, la gestione dei rischi e la revisione dei processi.
Tra le misure educative, si possono citare la formazione e la sensibilizzazione degli utenti e dei dipendenti, la diffusione di buone pratiche e consigli, la verifica delle fonti e la prevenzione delle truffe. Inoltre, è importante sviluppare una cultura della sicurezza informatica, basata sulla consapevolezza, sulla responsabilità e sulla trasparenza.
Gli attacchi delle APT rappresentano una minaccia seria e crescente per il Medio Oriente, una regione che ha un ruolo chiave nella geopolitica e nell’economia mondiale. Le conseguenze di questi attacchi possono essere devastanti, non solo per le vittime dirette, ma anche per la stabilità, la sicurezza e il benessere di tutti gli attori coinvolti.
Per questo, è fondamentale che le aziende e le organizzazioni del Medio Oriente siano consapevoli dei rischi, si dotino di strumenti e competenze adeguati, e collaborino tra loro e con le autorità per prevenire e contrastare le minacce. Solo così potranno difendere i loro interessi, i loro valori e i loro clienti, e contribuire allo sviluppo e alla prosperità della regione.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeUn messaggio di cancellazione da Booking.com con una penale elevata sembra una pratica commerciale tipica di hotel e appartamenti. Ma è proprio questo tipo di email a dare il via a una nuova campagna malware,…
HackingUn nuovo script open source consente agli utenti di Windows 11 di disattivare in modo esteso le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nel sistema operativo. Il progetto, sviluppato da Zoicware, si chiama RemoveWindowsAI e nasce…
InnovazioneQuando si parla di sicurezza applicativa, il problema raramente è uno solo. È quasi sempre una catena di piccoli difetti, scelte sbagliate e controlli mancanti che, sommati, aprono la strada a incidenti gravi. È anche…
Cybercrimen8n, la piattaforma di automazione del flusso di lavoro “fair-code” apprezzata dai team tecnici per la sua combinazione di velocità low-code e flessibilità di programmazione, ha emesso un avviso di sicurezza critico. Pochi dettagli sono…
VulnerabilitàWhatsApp, l’app di messaggistica di Meta con oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili, ha iniziato a introdurre modifiche tecniche per mitigare alcune vulnerabilità legate alla privacy dei dispositivi degli utenti. Le correzioni, individuate tramite…