Gli specialisti di MITRE hanno pubblicato un elenco dei 25 problemi più comuni e più pericolosi di quest’anno. Tali bug possono potenzialmente esporre i sistemi ad attacchi, consentire agli aggressori di assumere il controllo di dispositivi vulnerabili, accedere a informazioni riservate o causare un denial of service.
Questa volta, l’elenco è stato compilato con il supporto dell’Istituto nazionale di progettazione e ingegneria dei sistemi di sicurezza e dell’Agenzia per la sicurezza informatica e delle infrastrutture (CISA).
È interessante notare che alcuni anni fa l’elenco è stato creato sulla base di sondaggi e interviste personali con sviluppatori, importanti analisti della sicurezza, ricercatori e fornitori.
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I problemi nell’elenco hanno i propri identificatori CWE (da non confondere con CVE) ovvero le Common Weakness Enumeration. I CWE rappresentano un sistema di categorie per punti deboli e vulnerabilità hardware e software. È sostenuto da un progetto comunitario con l’obiettivo di comprendere i difetti nel software e dell’hardware e creare strumenti automatizzati che possono essere utilizzati per identificare, correggere e prevenire tali difetti
I CWE sono suddivisi in più di 600 categorie che combinano classi molto ampie di problemi diversi, come CWE-20 (convalida dell’input errata), CWE-200 (divulgazione di informazioni) e CWE-287 (autenticazione errata).
MITRE riporta che il set di dati utilizzato per compilare la nuova lista conteneva un totale di 37.899 CVE ID negli ultimi due anni di calendario. Anche questa volta la metodologia di calcolo è leggermente cambiata: l’elenco si basa sulle informazioni del catalogo NVD (National Vulnerability Database) e del catalogo Known Exploited Vulnerabilities (KEV), che CISA ha iniziato a compilare nel 2021.
Attualmente, KEV contiene informazioni su 800 vulnerabilità note utilizzate negli attacchi.
I bug più pericolosi di MITRE continuano ad essere quelli facili da individuare, ad alto impatto e diffusi nei software rilasciati negli ultimi due anni.
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I 25 principali problemi identificati dagli esperti di MITRE possono essere visualizzati nella tabella seguente.
Improper Control of Generation of Code (‘Code Injection’)
3.32
4
+3
Rispetto alla top 2021 sono scomparse dalla lista tre tipologie di vulnerabilità: divulgazione di informazioni riservate a soggetto non autorizzato (scese al 33° posto), protezione insufficiente delle credenziali (ora al 38° posto) e errata assegnazione dei permessi per le risorse critiche ( 30° posto).
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