Infatti, la ASP Messina ha subito un incidente informatico e questo potrebbe causare dei disservizi per alcuni giorni, rispetto ai servizi offerti dall’ospedale. Lo rende noto la sanitaria in una nota:
“I tecnici si sono messi subito a lavoro per risolvere la questione, che tuttavia potrebbe protrarsi per alcuni giorni. L’Asp si scusa per eventuali disagi con i cittadini e assicura che quando il sistema verrà ripristinato ne sarà data immediatamente comunicazione”.
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L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, è un Ente che svolge le funzioni legislativamente assegnatele di tutela e promozione della salute degli individui e della collettività.
L’ASP ha sede legale in Messina, Via La Farina n. 263 e si è costituita il 01.09.2009, ai sensi dell´art. 08 della richiamata legge regionale n. 05 del 14 aprile 2009, con la nomina del Direttore Generale disposta con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 330 del 31.08.2009.
L’azienda copre un vasto numero di comuni al nord della Sicilia come si può vedere all’interno dell’immagine.
Zone coperte dalla ASP Messina
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina comprende un territorio suddiviso in 108 comuni con una popolazione residente di circa 645.087, distribuiti in circa 3.247 kmq di superficie.
E’ articolata territorialmente, ai sensi della Legge regionale 30/1993 e successive modificazioni in 8 Distretti Sanitari Territoriali comprendenti l’intero territorio della provincia di Messina.
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L’ASP di Messina assicura l’assistenza ospedaliera nelle seguenti strutture:
Ospedale Taormina
Ospedali Riuniti Barcellona – Milazzo – Lipari
Ospedale Patti
Ospedali Riuniti Mistretta – S.Agata di Militello
Al momento non è chiaro cosa sia successo riguardo a questo ennesimo incidente informatico, anche se si potrebbe ipotizzare dalle parole dell’azienda che si tratti di un incidente ransomware.
Al momento, sui data leak site delle principali gang, non è stato pubblicato nessun avviso, questo potrebbe stare a significare che l’azienda è in trattative con i criminali informatici per una richiesta di riscatto.
RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali. Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda, oppure la stessa azienda voglia fare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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