Tutto questo ci riporta alla “corsa allo spazio”, quel capitolo epico tra il 1957 e il 1975 dell’esplorazione spaziale, quando le due superpotenze Usa e Urss, si sfidarono a colpi di missili, satelliti, la conquista della Luna e dei pianeti del sistema solare.
Ma ora al posto della Russia, abbiamo la Cina, che potrebbe presto unirsi agli Stati Uniti come il secondo paese a disporre di un rover sbarcato su Marte.
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Si tratta della sonda Tianwen-1 prodotta in Cina, che dovrebbe atterrare sul pianeta rosso nei prossimi giorni, già sabato mattina (venerdì sera, ora orientale), secondo l’agenzia spaziale cinese, anche se la finestra di atterraggio si estende fino a mercoledì.
La Tianwen-1, porta su Marte la Cina (è la loro prima missione), ed è stata lanciata nel luglio 2020 ed ha accumulato 465 milioni di chilometri per raggiungere il pianeta rosso.
La sonda è entrata nell’orbita marziana a febbraio e ha inviato la sua prima foto del pianeta da più di un milione di chilometri di distanza.
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La sonda
“andrà in orbita, atterrerà e rilascerà un rover e coordinerà le osservazioni in alta quota. Nessuna missione è mai stata realizzata in questo modo prima”
La sonda è una delle tre missioni internazionali su Marte lanciate l’estate scorsa, insieme al rover Perseverance della NASA, atterrato su Marte a febbraio.
A parte a Stati Uniti e Cina, c’è anche l’Hope Probe degli Emirati Arabi Uniti, che è entrato in orbita attorno a Marte, sempre a febbraio. A differenza delle missioni degli Stati Uniti e della Cina, la sonda degli Emirati Arabi Uniti non è destinata ad atterrare su Marte, ma lo osserverà da lontano.
Ritornando alla “Corsa allo spazio”. Quel periodo storico del novecento, portò il mondo nella guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Speriamo che questo non accada di nuovo.
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