
Il cybercrime rappresenta un universo in costante espansione, capace di attirare non solo l’interesse di singoli hacker esperti di informatica, ma anche di criminali tradizionali e organizzazioni ben strutturate, con obiettivi complessi e su larga scala.
L’espansione del Dark Web, con i suoi forum, chat e mercati anonimi e illegali, ha permesso di interconnettere i cybercriminali tra loro, facilitando la comunicazione e abbattendo le barriere geografiche tipiche del crimine tradizionale. Questo ha portato a un aumento dei fenomeni illeciti, come la condivisione di informazioni riservate, account personali o aziendali e database di vario tipo. Tra le attività più rilevanti in questo underground tecnologico si distingue il narcotraffico, che ha trovato nuovi spazi per espandersi e superare i confini territoriali. Inoltre, si è registrato un costante aumento di truffe (SCAM), accompagnato da un incremento del traffico di esseri umani e della diffusione di materiale pedopornografico.

Scarica il report : Dal Cybercrime al Cyber Organized Crime (COC) di DarkLab
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Le criptovalute, come Monero e Bitcoin, sono diventate uno dei principali mezzi di pagamento nel cybercrime. La loro diffusione ha contribuito in modo significativo al radicamento del crimine informatico e alla sua crescita costante, rendendo estremamente complessa l’attività investigativa condotta dalle forze dell’ordine.
La facilità di utilizzo di queste piattaforme criminali, l’assenza di barriere significative e l’uso di criptovalute, facili da scambiare e ripulire, hanno attirato l’attenzione delle principali organizzazioni mafiose e dei gruppi criminali organizzati.
Ho deciso di redigere questo report per fornire una panoramica dettagliata sullo stato attuale del cybercrime, analizzando come il crimine organizzato e le mafie sfruttino questo contesto per accrescere il proprio potere ed espandere le loro attività, sia a livello territoriale che virtuale.

Nella prima parte esamineremo l’ambiente underground del web, dove si svolgono molteplici attività illecite: dallo spaccio di farmaci e stupefacenti alla pedopornografia, fino alle truffe di vario tipo. Nella seconda parte, ci concentreremo sul fenomeno del Cyber Organized Crime (COC), analizzando i gruppi che hanno attirato maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine. Concluderemo esplorando come i social network rappresentino uno strumento potente per le mafie, consentendo loro di costruire consenso, soprattutto tra i più giovani.
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