Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
TM RedHotCyber 320x100 042514
Darkside si scusa per l’attacco a Colonial: “Vogliamo i soldi ma non creiamo problemi alla società”

Darkside si scusa per l’attacco a Colonial: “Vogliamo i soldi ma non creiamo problemi alla società”

11 Maggio 2021 12:23

La banda criminale sospettata di aver sferrato un ransomware contro la Colonial Pipeline, ieri ha riconosciuto l’incidente in una dichiarazione pubblica:

“Siamo apolitici, non partecipiamo alla geopolitica, non abbiamo bisogno di legarci ad un governo definito e cercare altre motivazioni. Il nostro obiettivo è fare soldi e non creare problemi alla società.”

Inoltre il gruppo ha anche indicato di non essere a conoscenza del fatto che Colonial fosse presa di mira da uno dei suoi affiliati, aggiungendo che saranno inseriti dei controlli su quali organizzazioni verranno prese di mira dai loro partner:

“Da oggi introduciamo la moderazione e controlliamo ogni azienda che i nostri partner vogliono crittografare per evitare conseguenze sociali in futuro”.

Di fatto anche i criminali informatici stanno prendendo dimestichezza con il crisis-management.

Lunedì, l’FBI ha confermato ufficialmente che DarkSide era responsabile della compromissione delle reti di Colonial Pipeline, affermando che stava continuando a lavorare con l’azienda e altre agenzie governative sulle indagini.

Durante un discorso sull’economia alla Casa Bianca lunedì, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato di essere “informato personalmente” della situazione dell’oleodotto ogni giorno e ha aggiunto:

“Le agenzie di tutto il governo hanno agito rapidamente per mitigare qualsiasi impatto sulla nostra fornitura di carburante. Siamo pronti a intraprendere ulteriori azioni a seconda della velocità con cui l’azienda è in grado di riportare il servizio a pieno regime”.

Un certo numero di ricercatori di sicurezza informatica, comprese le aziende contattate dalla BBC, hanno ipotizzato che la banda criminale informatica potrebbe essere russa, poiché il loro software evita di crittografare i sistemi informatici dove la lingua è russa.

Biden ha affermato che il governo degli Stati Uniti era preoccupato per questo aspetto dell’attacco informatico:

“Mi incontrerò con il presidente Putin ma finora non ci sono prove, da parte dei nostri servizi segreti, che la Russia sia coinvolta”.

Intanto, come abbiamo riportato questa mattina, i prezzi del carburante negli Stati Uniti sono aumentati di sei centesimi al gallone durante la settimana a $ 2.967 al gallone per la normale benzina senza piombo, ha detto lunedì l’American Automobile Association (AAA), mentre le azioni di Wall Street nelle società energetiche statunitensi sono aumentate dell’1,5%.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
“Ho rubato 120.000 Bitcoin”: la confessione dell’hacker di Bitfinex che ora vuole difendere il cyberspazio
Agostino Pellegrino - 25/01/2026

La storia di Ilya Lichtenstein, l’hacker responsabile di uno degli attacchi informatici più grandi mai compiuti contro le criptovalute, appare come un episodio di una serie TV, eppure è assolutamente reale. Dopo essere stato rilasciato,…

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…

Immagine del sitoCyber News
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…