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DDR5, è guerra ai bot: 9 richieste su 10 arrivano dai robot

DDR5, è guerra ai bot: 9 richieste su 10 arrivano dai robot

24 Agosto 2026 14:05

Non è un segreto che negli ultimi due anni la carenza di memoria operativa e l’aumento dei prezzi siano stati causati dallo sviluppo rapido delle infrastrutture di calcolo per i sistemi di intelligenza artificiale, ma tecnologie affini vengono utilizzate anche nella ricerca di moduli di memoria al dettaglio. Gli studiosi di video cardz hanno rilevato che il 90% delle richieste alle pagine dei negozi online dove viene venduta la memoria DDR5 sono attualmente generate da robot software.

Risulta che su dieci visite alle pagine specializzate di un certo negozio online, solo una richiesta proviene da un essere umano. Lo studio di DataDome ha mostrato che in media 91 offerte di DDR5 nel commercio online ricevevano circa 50.000 richieste all’ora. In media, ogni pagina riceveva 551 richieste, ogni 6,5 secondi dove qualcuno verificava se la memoria desiderata fosse disponibile.

I bot accedevano alle pagine dei siti dove venivano offerti non solo moduli di gioco DDR5, ma anche slot per la loro installazione sulle schede madri. Inoltre, questi strumenti software utilizzavano metodi di aggiornamento delle pagine web per non ottenere dati obsoleti sulla disponibilità del prodotto dalla cache.

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Per confronto, a marzo la proporzione delle richieste automatizzate era di «6:1», quindi da questo aumento si può giudicare la grande domanda per la memoria operativa. Ai normali acquirenti rimangono sempre meno possibilità di acquistare memoria a prezzi adeguati per lo stato attuale del mercato, poiché tutte le offerte più interessanti vanno ai bot specializzati.

La situazione evidenzia come la crescente domanda di memoria DDR5 non stia alimentando soltanto il mercato, ma anche una vera e propria corsa automatizzata all’acquisto. Con nove richieste su dieci generate dai bot, gli utenti umani si trovano a competere con sistemi capaci di monitorare continuamente disponibilità e prezzi, rendendo ancora più difficile acquistare RAM a condizioni ragionevoli.

Un fenomeno che rischia di aggravare ulteriormente la scarsità di memoria e di trasformare ogni nuova disponibilità in una gara contro gli algoritmi.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance