Con il rilascio di Firefox 135, previsto per febbraio 2025, gli sviluppatori Mozilla rimuoveranno la funzionalità Do Not Track (DNT) dal proprio browser. Secondo i rappresentanti dell’organizzazione, il fatto è che la maggior parte dei siti ignora comunque le richieste DNT.
Tieni presente che quando assemblato in Nightly, la funzionalità Do Not Track non è più disponibile. Do Not Track è uno speciale header HTTP inventato nel 2009. Consente agli utenti di “dire” ai siti che non vogliono che le loro attività vengano tracciate. È interessante notare che Firefox è stato il primo browser a implementare questa tecnologia.
Tuttavia, l’utilizzo di DNT da parte degli utenti e l’accettazione di tale impostazione da parte dei siti è del tutto volontaria. Di conseguenza, nel mondo moderno, i siti Web ignorano in gran parte DNT e molti utenti non sono nemmeno consapevoli dell’esistenza di tale opzione.
Advertising
DNT nelle impostazioni di Firefox
“A partire dalla versione 135 di Firefox, la casella di controllo Do Not Track verrà rimossa. Molti siti non rispettano questa preferenze sulla privacy e, in alcuni casi, possono persino ridurre il livello di privacy”, riferiscono gli sviluppatori di Firefox.
Il punto è chiaramente che nel 2019 DNT era già stato abbandonato nel browser Safari. Successivamente gli sviluppatori Apple sono giunti alla conclusione che la funzionalità Do Not Track potrebbe essere utilizzata per spiare di nascosto gli utenti, perché questa impostazione potrebbe diventare una delle “caratteristiche distintive” del browser e non farebbe altro che facilitare il rilevamento delle impronte digitali.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.