Cloudflare ha segnalatoproblemi temporanei con il suo risolutore DNS pubblico 1.1.1.1 , segnalati da utenti in tutto il mondo. L’incidente sarebbe iniziato la sera del 14 luglio 2025, intorno alle 22:13 UTC. L’azienda ha confermato di star indagando e risolvendo il problema.
Durante l’interruzione, gli utenti dei forum e di Reddit hanno osservato che numerosi siti web non si aprivano o presentavano errori di caricamento. Un aumento significativo delle segnalazioni relative a problemi con il servizio DNS di Cloudflare è stato rilevato dai servizi di monitoraggio, tra cui DownDetector.
StatusGator ha indicato che l’incidente è durato circa un’ora e poco più di sessanta minuti, a partire dalle 22:15 UTC circa del 14 luglio. Anche il sito web ufficiale di Cloudflare mostra lo stato “In fase di analisi” con la relativa marca temporale.
Advertising
Questa non è la prima interruzione di alto profilo per Cloudflare quest’anno. Nel giugno 2025, si è verificato un grave incidente che ha avuto un impatto su diversi prodotti dell’azienda, tra cui WARP, Workers e il sistema di imaging. Ciononostante, interruzioni di questo tipo rimangono relativamente rare per un’azienda che offre infrastrutture mission-critical.
Cloudflare sta attualmente continuando a risolvere il problema. Secondo le ultime informazioni, il servizio sta gradualmente ripristinando la funzionalità del resolver DNS e i reclami degli utenti stanno diminuendo. Stiamo monitorando gli aggiornamenti dell’azienda e vi informeremo quando la situazione sarà completamente tornata alla normalità.
Il recente problema tecnico verificatosi con il servizio DNS pubblico 1.1.1.1 di Cloudflare evidenzia l’importanza della resilienza e della ridondanza nelle infrastrutture tecnologiche critiche. Sebbene interruzioni di questo tipo siano relativamente rare per un’azienda come Cloudflare, che fornisce servizi essenziali per il funzionamento di numerosi siti web e applicazioni online, è fondamentale che le aziende che offrono servizi mission-critical abbiano piani di emergenza efficaci e sistemi di backup adeguati per minimizzare l’impatto sugli utenti.
La velocità con cui Cloudflare ha rilevato il problema e ha iniziato a indagare e risolverlo è degna di nota. L’azienda ha dimostrato un impegno nella trasparenza, aggiornando lo stato del servizio e informando gli utenti sull’evolversi della situazione. Questo approccio trasparente e reattivo è essenziale per mantenere la fiducia degli utenti, soprattutto quando si tratta di servizi che sono fondamentali per l’accesso a una vasta gamma di contenuti e applicazioni online.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.