Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
TM RedHotCyber 320x100 042514
DuckDuckGo consente i tracker di Microsoft a causa di un accordo sulla ricerca

DuckDuckGo consente i tracker di Microsoft a causa di un accordo sulla ricerca

25 Maggio 2022 09:36

Questa rivelazione arriva nel momento sbagliato, poiché DuckDuckGo ha recentemente colpito Google per i suoi nuovi metodi di monitoraggio “Topics” e “FLEDGE“, dicendo:

“Google dice che questi sistemi sono migliori per la privacy, ma il semplice fatto è che fanno monitoraggio, non importa di come li chiami.”

Infatti, il browser DuckDuckGo incentrato sulla privacy consente di proposito i tracker di Microsoft su siti di terze parti a causa di un accordo stipulato tra le due società.

DuckDuckGo non traccia le tue attività o il tuo comportamento durante l’esecuzione delle ricerche. Invece di creare profili utente per visualizzare annunci pubblicitari basati sugli interessi, DuckDuckGo utilizzerà annunci contestuali di partner, come Ads di Microsoft.

Sebbene DuckDuckGo non memorizzi alcun identificativo personale con le query di ricerca, la pubblicità Microsoft può tenere traccia del tuo indirizzo IP e di altre informazioni quando fai clic su un collegamento a un annuncio per “scopi contabili”, ma non è associato a un profilo pubblicitario dell’utente.

DuckDuckGo offre anche un browser Web incentrato sulla privacy per iOS e Android che promuove molte funzionalità per la privacy, tra cui la crittografia HTTPS, il blocco dei cookie di terze parti e il blocco del tracker.

“Tracker Radar blocca automaticamente i tracker di terze parti che possiamo trovare sui siti Web che vengono visitati con DuckDuckGo, il che impedisce alle società dietro quei tracker di raccogliere e vendere i tuoi dati”

spiega la pagina di DuckDuckGo nell’Apple Store.

Tuttavia, durante l’esecuzione di un controllo di sicurezza di DuckDuckGo, il ricercatore di sicurezza Zach Edwards ha scoperto che mentre il browser blocca i tracker di Google e Facebook, consente ai tracker di Microsoft di continuare a funzionare.

Ulteriori test hanno mostrato che DuckDuckGo permette i tracker relativi ai domini bing[.]com e linkedin[.]com bloccando tutti gli altri tracker.

In risposta al lungo thread di Edwards sull’argomento, il CEO e fondatore di DuckDuckGo, Gabriel Weinberg, ha confermato che il loro browser consente intenzionalmente tracker Microsoft di siti di terze parti a causa di un accordo di ricerca con Redmond.

Sebbene DuckDuckGo sia stato trasparente riguardo alla partnership pubblicitaria con Microsoft, non è chiaro il motivo per cui non abbiano rivelato l’autorizzazione dei tracker di Microsoft fino a quando il ricercatore di sicurezza non l’ha scoperto.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…