Nell’epoca moderna, la robotica e l’intelligenza artificiale hanno assunto un ruolo centrale nell’evoluzione tecnologica che stiamo vivendo. Queste due discipline si stanno fondendo in un connubio straordinario, aprendo la strada a scoperte e applicazioni che, solo qualche decennio fa, sembravano appartenere al mondo della fantascienza.
Va da se che una potente tecnologia oltre a nuovi orizzonti, apre le porte a nuove minacce, problemi etici e legali che oggi (almeno nel mondo occidentale) sono poco conosciuti, ma diciamo anche del tutto inesplorati.
Per la prima volta, i ricercatori del Laboratorio di Robotica Chirurgica dell’Università di Twente sono riusciti con successo a costringere due microrobot a sollevare, spostare e raccogliere insieme degli oggetti nello spazio 3D. Questo risultato apre nuovi orizzonti per promettenti applicazioni biomediche.
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Immagina di aver bisogno di un intervento chirurgico all’interno del tuo corpo in un luogo difficile da raggiungere. In futuro, una coppia di robot più piccoli di un granello di sale potrebbe entrare nel nostro corpo ed eseguire un intervento chirurgico.
Questi microrobot possono lavorare insieme per eseguire una serie di compiti complessi.“È quasi una magia”, afferma Franco Piñan Basualdo, autore corrispondente della pubblicazione.
I ricercatori dell’Università di Twente hanno utilizzato con successo due microrobot magnetici da 1 mm per eseguire una serie di operazioni. Ciò che rende unico questo risultato è lo spazio 3D in cui i robot hanno svolto i loro compiti.
I microrobot sono compatibili con i tessuti biologici e possono essere controllati in spazi difficili da raggiungere e persino chiusi. Ciò rende la tecnologia promettente per la ricerca e le applicazioni biomediche. “Possiamo manipolare a distanza campioni biomedici senza contaminarli. Ciò potrebbe migliorare le procedure esistenti e aprire la porta a nuove tecnologie”, afferma Piñan Basualdo.
Questa ricerca è stata effettuata nell’ambito del progetto europeo RĔGO (programma Horizon Europe), che mira a sviluppare un set innovativo di micro-robot controllati dall’intelligenza artificiale. I risultati sono stati pubblicati in un articolo intitolato “Collaborative Magnetic Agents for 3D Microrobotic Gripper” sulla rivista Advanced Intelligent Systems.
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