Il 5 novembre 2024 i cittadini americani voteranno il prossimo presidente e vicepresidente degli Stati Uniti d’America – nonché 1/3 dei senatori degli Stati Uniti e tutti i 435 membri della Camera dei rappresentanti. In questo contesto le operazioni di influenza attraverso le camere di risonanza digitali (echo chambers) – come piattaforme digitali e social media – possono svolgere un ruolo critico, dando forma a narrazioni che possono influenzare le opinioni delle persone, che vengono esposte a diverse tipologie di contenuti politici, scientifici, culturali o di natura complottista o estremista.
Abbiamo già fatto luce su un 2024 all’insegna delle provocazioni nella grande marcia verso le urne in circa 76 paesi. In questi giorni Resecurity – azienda statunitense di sicurezza informatica e cyber threat intelligence, con sede a Los Angeles, California – ha rilevato un aumento sostanziale nella distribuzione di contenuti politici relativi alle elezioni statunitensi del 2024 attraverso i social network.
Misinformazione e psy-ops: l’intento è produrre il caos
A svolgere un ruolo cruciale sono i social media, le applicazioni di messaggistica istantanea e i canali multimedia: con il calo di interesse verso i media tradizionali, molti elettori si rivolgono ai social media per notizie e aggiornamenti, dove account attivi producono contenuti ad hoc per influenzare la percezione pubblica – che non ha le chiavi per una riflessione più critica – e in ultima analisi risultati delle elezioni. Tali contenuti, che a prima vista possono sembrare ingenui di primo acchito, rivelano invece che alla base ci sia uno sforzo organizzativo per produrli e renderli disponibili online o condivisibili facilmente via mobile ed email. Importante è evidenziare come le camere di risonanza (echo chambers) rappresentino ambienti in cui le persone trovano informazioni o opinioni che riflettono e rafforzano le proprie idee e il proprio pregiudizio di conferma.
Advertising
Un’altra minaccia critica è l’erosione della fiducia nelle istituzioni e nei processi democratici: questo facilita l’amplificazione di narrazioni il cui solo intento è produrre caos.
Operazioni informatiche, operazioni di influenza e spionaggio informatico
Con l’intento di produrre caos psy-ops e operazioni informatiche vengono utilizzate in combinazione con gli strumenti dello spionaggio tradizionale. Ciò include:
Operazioni informatiche rivolte contro le infrastrutture elettorali.
Operazioni informatiche che prendono di mira politici e funzionari pubblici.
Psy Ops tradizionali volte a danneggiare le organizzazioni politiche o i funzionari pubblici.
Operazioni volte ad influenzare sia l’opinione pubblica che i decisori politici.
Come vediamo le minacce assumono varie forme a cui segue la disinformazione, la manipolazione dei contenuti, operazioni di hacking e di guerra ibrida, coinvolgendo un’ampia gamma di entità anche grazie ai numerosi strumenti digitali disponibili oggi e utilizzati per amplificare il messaggio. A ciò si aggiungono forme non tradizionali di spionaggio volte ad acquisire informazioni o ottenere l’accesso a infrastrutture critiche e catene di fornitura o alle nuove tecnologie di sorveglianza, sistemi, reti sino agli investimenti esteri.
Questo evidenzia anche la necessità di un approccio per migliorare la consapevolezza pubblica e ricostruire la sua fiducia nelle istituzioni democratiche.
Resecurity: erosione di fiducia e camere d’eco sono le principali minacce alle elezioni USA
Al riguardo Resecurity – azienda statunitense di sicurezza informatica e cyber threat intelligence, con sede a Los Angeles, California – ha rilevato un aumento sostanziale nella distribuzione di contenuti politici relativi alle elezioni statunitensi del 2024 attraverso i social network, in particolare provenienti da giurisdizioni straniere. Già dal 5 ottobre Resecurity – di cui citiamo il CEO Gene Yooe il COO Shawn Loveland – ha identificato diversi account in vendita su Telegram che impersonavano enti governativi, tra cui la Casa Bianca, l’FBI e la CIA, nonché noti organi di informazione come la CNN e il Washington Post.
Sono stati altresì identificati diversi account Telegram registrati e messi in vendita tra 10 TON (51 $) e 2028 TON (2290 $) sul marketplace Fragment, di interesse per gli avversari stranieri che mirano a colpire uno specifico segmento di pubblico. Uno di questi account (@elections) è stato venduto il 18 ottobre 2023, quasi un anno prima delle elezioni.
Fonte immagine: Resecurity (cit)
Tuttavia le operazioni di influenza non si limitano solo a entità straniere, ma includono anche organizzazioni e attori nazionali. Nelle ultime settimane, c’è stata infatti una proliferazione di immagini, video e narrazioni false anche circa attacchi informatici mirati “sotto falsa bandiera per indurre sentimenti”.
Lo scenario a livello globale sembra diventare ancora più complesso se si guarda ad esempio alla Moldavia – divisa tra est e ovest – ove è appena passato il sì al referendum per la sua integrazione nell’Unione Europea. Gli analisti avevano già avvistato di una ‘guerra ibrida a larga scala” che originava dal social Vkontakte (VK) per ciò che riguardava l’elezione presidenziale e il discredito a Maia Sandu, che per ora ha vinto il primo turno con il 42,45 per cento dei consensi e che si prepara al ballottaggio del 3 novembre con Alexandr Stoianoglo del Partidul Socialiștilor din Republica Moldova.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Autore, ex giornalista, laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storico-economico e poi in Architettura, ha poi approfondito i suoi studi in Network Economy e in Informations Economics, conclusi con un Master in Cyber Security e Digital Forensics e un Master in Filosofia e Governance del Digitale. Appassionata di innovazione tecnologica e sistemi complessi e della loro gestione nell’ambito della sicurezza e della loro sostenibilità in contesti internazionali. Criminalista. Velista ottimista.
Aree di competenza:Geopolitica, Intelligence, Minacce Ibride, Divulgazione
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.