L’Agenzia dell’Unione Europea per la Cybersecurity (ENISA) ha recentemente pubblicato una bozza di guida tecnica destinata alle organizzazioni europee per implementare le misure di sicurezza informatica previste dalla Direttiva NIS2. Questa guida, redatta in collaborazione con la Commissione Europea e il Gruppo di Cooperazione NIS, è stata rilasciata sotto forma di Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/2690 del 17 ottobre 2024, ed è ora disponibile per la consultazione pubblica.
La guida è rivolta a una vasta gamma di entità, tra cui fornitori di servizi cloud, data center, gestori di registri di domini di primo livello, reti di distribuzione di contenuti, provider di marketplace e social network, e mira a sostenere le organizzazioni nell’applicazione dei requisiti tecnici e metodologici previsti dalla Direttiva NIS2. ENISA invita tutte le parti interessate a fornire il proprio feedback per affinare e perfezionare questa guida, rendendola uno strumento pratico, flessibile e in linea con le esigenze reali del settore.
La guida ENISA non solo mira a garantire l’adesione agli standard NIS2, ma intende anche offrire alle organizzazioni un supporto concreto per rafforzare la propria resilienza contro le minacce informatiche. Il documento fornisce una combinazione di raccomandazioni operative, esempi di conformità e suggerimenti tecnici, organizzati in quattro elementi chiave per ogni requisito:
Essendo un documento in continua evoluzione, la guida sarà aggiornata periodicamente per adattarsi ai cambiamenti nelle normative internazionali e alle nuove minacce informatiche.
Il Regolamento di Esecuzione (UE) 2024/2690, adottato dalla Commissione Europea il 17 ottobre 2024, rappresenta un passo cruciale nell’attuazione della Direttiva (UE) 2022/2555, nota come Direttiva NIS2. Questo regolamento stabilisce requisiti tecnici e metodologici dettagliati per le misure di gestione dei rischi di cybersicurezza e specifica i criteri per determinare quando un incidente debba essere considerato significativo.
Il regolamento si applica a una vasta gamma di entità, tra cui fornitori di servizi DNS, registri dei nomi di dominio di primo livello, fornitori di servizi di cloud computing, data center, reti di distribuzione dei contenuti, mercati online, motori di ricerca, piattaforme di social network e fornitori di servizi fiduciari.
Principali requisiti tecnici e metodologici:
Il regolamento fornisce anche criteri specifici per determinare quando un incidente deve essere considerato significativo, basandosi su fattori come il numero di utenti interessati, la durata dell’incidente, la portata geografica, l’impatto sui servizi e le conseguenze economiche e sociali. Questi criteri aiutano le organizzazioni a valutare l’importanza di un incidente e a determinare le azioni appropriate da intraprendere, inclusa la notifica tempestiva alle autorità competenti.
L’adozione di questo regolamento impone alle organizzazioni di rivedere e aggiornare le proprie misure di sicurezza per conformarsi ai nuovi requisiti, inclusa l’adozione di policy e procedure aggiornate, la formazione del personale e l’implementazione di tecnologie di sicurezza avanzate. Per ulteriori dettagli, il regolamento è consultabile su EUR-Lex.
La guida ENISA copre tredici aree tematiche, considerate essenziali per la sicurezza informatica delle organizzazioni moderne. Di seguito, una panoramica dettagliata di ciascun pilastro:
ENISA riconosce che il successo di questa guida dipende dal contributo delle organizzazioni e dei professionisti del settore, ed è per questo che invita alla partecipazione attiva di tutti gli stakeholder. La consultazione pubblica rappresenta un’opportunità per le organizzazioni di influenzare il contenuto della guida, garantendo che essa sia applicabile e adeguata alle esigenze operative del settore.
Le organizzazioni interessate possono consultare il documento sul sito dell’ENISA e presentare il loro feedback, contribuendo così alla costruzione di un cyberspazio europeo più sicuro e resiliente. Questa fase di feedback permetterà all’ENISA di affinare il documento finale, trasformandolo in uno strumento pratico e aggiornato per affrontare le sfide future della cybersicurezza
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