
Le mangiatoie intelligenti per animali domestici sono popolari in tutto il mondo. Forniscono l’alimentazione degli animali domestici a distanza, attraverso dei comandi ricevuti da una APP tramite internet.
Inoltre, molti dispositivi sono dotati di webcam e altoparlanti. Con il loro aiuto, il proprietario dell’animale può vedere il suo animale domestico da qualsiasi parte del mondo e persino dirgli delle parole affettuose.
Ma come ogni cosa che ha una webcam ed un altoparlante è a rischio di spionaggio.
Infatti un uomo sconosciuto, ha fatto irruzione in una “mangiatoia per cani intelligente” dotata di una telecamera, e ha spiato con la telecamera il proprietario degli animali.
La residente australiana Angela Cuniberty è diventata una vittima del suo amore per i dispositivi moderni. Un malintenzionato sconosciuto è riuscito a connettersi alla telecamera della mangiatoia intelligente del suo cane.
Un giorno, la donna stava passando di fronte alla mangiatoia del suo cane e ha sentito la voce di un uomo dire “Ciao, bellezza!”. Angela era molto spaventata, perché pensava che uno sconosciuto fosse entrato in casa. Inoltre, il suo cane iniziò a diventare molto nervoso e ad abbaiare.

“Ho visto che una luce rossa era accesa e ho pensato che fosse strano”
ha detto. La donna, sospettando di essere spiata.
Quando Cuniberty ha deciso di dare un’occhiata più da vicino alla telecamera, ha sentito la risata di un uomo.
Angela ha consultato il produttore della mangiatoia. Gli specialisti dell’azienda hanno controllato il prodotto e hanno scoperto che qualcuno aveva violato la rete Wi-Fi domestica e ottenuto l’accesso alla telecamera. Questo era molto strano, dal momento che non molto tempo prima la donna aveva cambiato la password ed era sicura della sua affidabilità.
Non si sa per quanto tempo l’aggressore abbia guardato la ragazza. Ora la polizia sta cercando l’hacker e la donna ha sostituito la mangiatoia elettronica con una webcam con una normale ciotola per cani.
Si è trattato di uno zeroday? Possibile, in quanto il mondo IoT di oggi, è veramente indietro rispetto ad altri infrastrutture informatiche.
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