Mozilla ha annunciato un nuovo tracker che documenterà tutti i modi in cui le diverse piattaforme mettono Firefox in una posizione di svantaggio. L’organizzazione intende collaborare con i fornitori di queste piattaforme (Apple, Google e Microsoft) per risolvere i problemi emergenti.
Gli sviluppatori scrivono che i browser sono diventati da tempo il gateway principale che collega le persone a Internet. Tuttavia, gli operatori dominanti del mercato controllano quale browser utilizzare.
“Il modo giusto per conquistare utenti è creare un prodotto migliore, ma prendere scorciatoie può essere molto interessante. Di conseguenza, le aziende hanno a lungo utilizzato il loro controllo su dispositivi e sistemi operativi per portare vantaggio verso i propri browser”. Scrivono i rappresentanti di Mozilla. “Questo può manifestarsi in diversi modi. Ad esempio: rendere difficile il caricamento e l’utilizzo di altri browser, ignorare o ripristinare le impostazioni predefinite del browser, limitare le funzionalità per i browser di terze parti o richiedere ai browser di terze parti di utilizzare un motore specifico.”
Advertising
Il messaggio dell’organizzazione afferma che Mozilla da molti anni mantiene il dialogo con i produttori di varie piattaforme, cercando di risolvere i problemi emergenti. Ma ora l’organizzazione ha ritenuto che fosse giunto il momento di rendere pubblici questi fatti e rendere il processo più trasparente.
“Quindi oggi introduciamo un nuovo tracker dei problemi in cui intendiamo documentare i modi in cui le piattaforme svantaggiano Firefox e collaboriamo con i fornitori di piattaforme per risolverli”, scrivono gli sviluppatori di Firefox incoraggiando altri sviluppatori di browser a fare lo stesso.
Alla fine del loro messaggio, i rappresentanti di Mozilla hanno invitato Apple, Google e Microsoft a interagire con loro attraverso un nuovo tracker. Tra le altre cose, elenca già problemi come il divieto di motori browser di terze parti nell’App Store, la disponibilità di API in iOS, la scarsa qualità di ricerca su Android se viene utilizzato un motore browser di terze parti e il fatto che molte funzionalità di Windows utilizza comunque Edge, anche se l’utente ha scelto un browser predefinito diverso.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.