Come sanno i nostri lettori, la Sezione 702 del FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act) è una legge statunitense che autorizza la sorveglianza di massa delle comunicazioni elettroniche di individui stranieri al di fuori degli Stati Uniti. La legge consente alle agenzie di intelligence degli Stati Uniti, come la National Security Agency (NSA), di raccogliere informazioni da fonti di comunicazione straniere, come email, messaggi di testo, chiamate telefoniche e chat online.
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Tuttavia, questa sorveglianza può coinvolgere anche comunicazioni con individui statunitensi, se questi ultimi sono coinvolti in comunicazioni con soggetti stranieri sotto sorveglianza. Nel seguente video raccontavamo appunto la storia della sorveglianza di massa che se siete interessati a questo argomento vi consigliamo di vedere.
Recentemente gli alti funzionari dell’amministrazione Biden affermano che il governo degli Stati Uniti ha utilizzato la controversa tecnologia di sorveglianza digitale per identificare l’attaccante dietro il devastante attacco ransomware del 2021 a Colonial Pipeline recuperando la maggior parte dei fondi che la società ha pagato per ripristinare i suoi sistemi.
Si dice anche che il governo abbia utilizzato le informazioni ottenute ai sensi della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Actper rilevare e mitigare un attacco ransomware iraniano.
La legge è stata approvata nel 2008 come emendamento al Foreign Intelligence Surveillance Act del 1978, che è stato emanato per regolamentare la sorveglianza segreta a fini di intelligence straniera. L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha sostenuto il rinnovo di questa legge nel febbraio 2023.
Gli alti funzionari della comunità dell’intelligence statunitense intendono condividere pubblicamente informazioni con il Senato come parte di una campagna in corso per persuadere i legislatori a estendere la legge prima che scada alla fine dell’anno solare. dell’anno.
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L’anno scorso è stato rivelato che l’FBI aveva condotto quasi 2 milioni di interrogazioni contro il database della Sezione 702 in merito a un attacco informatico a un’infrastruttura critica degli Stati Uniti, ma i funzionari non hanno specificato se si trattasse dello stesso caso o di un’indagine separata.
Le informazioni recentemente declassificate sono coerenti con i precedenti tentativi dell’amministrazione di dimostrare il valore per la sicurezza nazionale del programma di sorveglianza, sostenendo che forniscono informazioni su tutto, dagli attacchi informatici al traffico di droga alle violazioni dei diritti umani e alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Le autorità consentono ad alcune agenzie di spionaggio di effettuare la sorveglianza non autorizzata di non residenti al di fuori degli Stati Uniti. Ma la corrispondenza tra americani e “non americani” all’estero viene spesso identificata durante il processo di raccolta e archiviata in un database consultabile delle forze dell’ordine.
L’uso della Sezione 702 ha solo aumentato i timori che gli analisti dell’FBI debbano avere un mandato per accedere ai dati. Il funzionario dell’amministrazione Biden ha anche avvertito che l’imposizione di tale requisito “danneggerebbe gravemente la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e la capacità della nazione di proteggere gli americani dalla sicurezza nazionale minacce“.
E quindi che sorveglianza sia! Ma perché qualcuno aveva dei dubbi?
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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