Possiamo dire che “anche i grandi piangono”, e sicuramente questo incidente di Amazon ci deve far comprendere quanto oggi le aziende di terze parti possono essere il “tallone di achille” di una postura cyber corretta all’interno delle mura della propria azienda.
La recente fuga di dati dei dipendenti divulgata attraverso un post su Breach Forums da un threat actors del colosso dell’e-commerce Amazon ha sollevato importanti preoccupazioni sulla sicurezza delle informazioni all’interno delle grandi aziende e sull’impatto dei fornitori terzi nelle loro vulnerabilità.
Secondo quanto riportato, oltre 2,8 milioni di record contenenti dati dei dipendenti Amazon sono stati esposti nelle underground. L’attore della minaccia, conosciuto come “Nam3L3ss“, ha condiviso i dettagli dei dati sottratti, che includono indirizzi e-mail aziendali, numeri di telefono fissi e altre informazioni legate al lavoro. Questo attacco evidenzia la fragilità delle catene di approvvigionamento digitali, dove un singolo punto di accesso compromesso può mettere a rischio una quantità considerevole di dati sensibili.
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Il colosso dell’e-commerce Amazon ha confermato che alcuni dati dei suoi dipendenti sono stati compromessi a causa di una violazione della sicurezza che ha coinvolto un fornitore di terze parti. Secondo Amazon, la violazione ha interessato le informazioni di contatto relative al lavoro, tra cui indirizzi e-mail dei dipendenti, numeri di telefono fissi e sedi degli edifici.
Il post su Breach Forums
Il numero esatto dei dipendenti interessati dall’ultima violazione della sicurezza non è stato reso noto da Amazon, anche se da quanto riportato sul post su Breach Forums si parla di 2.861.111 record di dati appartenenti ad Amazon.
Il record riportato sul post dal criminale informatico è il seguente:
emplid – ID del dipendente
last_name – Cognome
first_name – Nome
display_name – Nome visualizzato
empname_lastfirst – Nome completo (Cognome e Nome)
cost_center_code – Codice del centro di costo
cost_center_name – Nome del centro di costo
phone – Numero di telefono
email – Indirizzo email
title – Titolo lavorativo
job_code – Codice del lavoro
job_description – Descrizione del lavoro
building_code – Codice dell’edificio
building_descr – Descrizione dell’edificio
room_id – ID della stanza
city – Città
state – Stato
country_location – Paese di ubicazione
Status – Stato (assunto, attivo, ecc.)
empl_hire_date – Data di assunzione
jobcode_level – Livello del codice lavoro
job_family – Famiglia di lavoro
default_domain – Dominio predefinito
default_domainuser – Utente di dominio predefinito
user_id – ID utente
az_virtual_off – Ufficio virtuale
location – Ubicazione
location_link – Collegamento alla posizione
supervisor_id – ID del supervisore
supervisor_name – Nome del supervisore
gref_orggroup_id – ID del gruppo organizzativo GREF
manager_id – ID del manager
manager_name – Nome del manager
reg_temp_az_safety_czar – Responsabile sicurezza temporaneo per AZ
empl_rcd – Record del dipendente
az_group_code – Codice del gruppo AZ
az_company_descr – Descrizione della compagnia AZ
per_org_az_empl_class_descr – Descrizione della classe del dipendente nell’organizzazione AZ
export_userlogin – Login dell’utente per esportazione
Per ora, l’attore della minaccia noto come “Nam3L3ss” ha rivendicato la responsabilità della fuga di dati di Amazon su Breach Forums, un popolare forum di hacking. Nam3L3ss non è un nuovo arrivato nella comunità globale della criminalità informatica ed è noto per l’estrazione di dati dalle organizzazioni tramite incidenti ransomware o accesso non autorizzato a database esposti.
A complicare ulteriormente la situazione, Nam3L3ss ha dichiarato che i dati trapelati rappresentano solo una frazione delle informazioni raccolte e che è riuscito a estrarre interi database da fonti esposte.
I Dati delle aziende non sono solo di Amazon
I ricercatori di Bleeping Computer hanno riportato che non si tratta di dipendenti solo di Amazon. L’elenco delle aziende i cui dati sono stati rubati durante gli attacchi MOVEit o raccolti da risorse esposte su Internet e ora trapelato sul forum degli hacker include Lenovo, HP, TIAA, Schwab, HSBC, Delta, McDonald’s e Metlife, tra le altre (come mostrato nella tabella seguente).
Company
Date Stolen
Number of Employees
Lenovo
2023-05
45,522
McDonald’s
2023-05
3,295
HP
2023-05
104,119
City National Bank
2023-05
9,358
BT
2023-05
15,347
dsm-firmenich
2023-05
13,248
Rush University
2023-05
15,853
URBN
2023-05
17,553
Westinghouse
2023-05
18,193
UBS
2023-05
20,462
TIAA
2023-05
23,857
OmnicomGroup
2023-05
37,320
Bristol-Myers Squibb
2023-05
37,497
3M
2023-05
48,630
Schwab
2023-05
49,356
Leidos
2023-05
52,610
Canada Post
2023-05
69,860
Amazon
2023-05
2,861,111
Delta
2023-05
57,317
Applied Materials
2023-05
53,170
Cardinal Health
2023-05
407,437
US Bank
2023-05
114,076
fmr.com
2023-05
124,464
HSBC
2023-05
280,693
MetLife
2023-05
585,130
Il bug CVE-2023-34362 sfruttato nell’attacco
L’incidente sembra essere collegato alla vulnerabilità MOVEit Transfer (CVE-2023-34362), un difetto critico nel software di trasferimento file di Progress Software, sfruttato per la prima volta nel maggio 2023. Questa falla ha consentito ai cybercriminali di eseguire attacchi alla supply chain che hanno colpito oltre 1.000 organizzazioni a livello globale, tra cui Amazon. La gang ransomware Clop è stata tra i primi gruppi a sfruttare questa vulnerabilità, e le sue attività mirate continuano a colpire aziende e istituzioni pubbliche. L’attacco mette in luce come le vulnerabilità nei servizi di terzi possano compromettere seriamente anche i sistemi delle aziende più protette, che si affidano a fornitori esterni per esigenze operative specifiche.
Nel 2023, l’expploit collegato al difetto di MOVEit, ha consentito agli autori della minaccia di aggirare i protocolli di autenticazione di bypass tramite un difetto di iniezione SQL, potenzialmente concedendo un accesso non autorizzato ai database MOVEit Transfer. MOVEit Transfer è ampiamente utilizzato da agenzie governative e aziende private in tutto il mondo.
Questa fuga di dati apre la strada a potenziali attacchi di phishing e altre minacce cyber, mettendo a rischio la sicurezza di milioni di dipendenti. L’incidente rappresenta un avvertimento per tutte le aziende che devono garantire non solo la protezione dei loro sistemi interni, ma anche un rigoroso monitoraggio e controllo delle pratiche di sicurezza dei loro partner e fornitori.
La risposta di Amazon
“I sistemi di Amazon e AWS rimangono sicuri e non abbiamo riscontrato alcun evento di sicurezza. Siamo stati informati di un evento di sicurezza presso uno dei nostri fornitori di gestione immobiliare che ha avuto un impatto su diversi dei suoi clienti, tra cui Amazon. Le uniche informazioni di Amazon coinvolte erano le informazioni di contatto di lavoro dei dipendenti, ad esempio indirizzi e-mail di lavoro, numeri di telefono fisso e ubicazioni degli edifici”, ha commentato sulla questione Adam Montgomery, portavoce dell’azienda.
Nessun dato personale sensibile, come numeri di previdenza sociale o informazioni finanziarie, è stato esposto nell’ultima violazione della sicurezza, poiché le informazioni non sono mai state accessibili al fornitore terzo.
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