
Redazione RHC : 4 Novembre 2025 19:04
I ladri sono entrati attraverso una finestra del secondo piano del Musée du Louvre, ma il museo aveva avuto anche altri problemi oltre alle finestre non protette, secondo un rapporto di audit sulla sicurezza informatica risalente a un decennio fa e ora venuto alla luce.
Sebbene la Ministra della Cultura Rachida Dati abbia affermato che «i sistemi di sicurezza del museo non hanno fallito», tutto suggerisce che si siano comunque verificate alcune violazioni della sicurezza informatica.
Secondo documenti riservati consultati dal quotidiano Libération, nel 2014 bastava digitare “LOUVRE” per accedere al server responsabile della videosorveglianza del museo più famoso della Francia. Oppure digitare “THALES” per avere accesso al software pubblicato dall’omonima azienda.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Queste password, che in gergo tecnico si chiamano “di default” o “predicibili banali”, erano già definite dall’ANSSI (Agenzia nazionale per la sicurezza informatica francese) come un grave rischio. Le stesse segnalavano che «la rete degli uffici del Museo del Louvre include anche sistemi obsoleti» come Windows 2000 — che non garantiva più né il blocco delle sessioni né aggiornamenti antivirus.
L’ANSSI aveva verificato tutto ciò con un audit interno del 2014. Microsoft aveva smesso di fornire aggiornamenti di sicurezza per Windows 2000 già nel luglio 2010. Nell’audit erano contenute raccomandazioni ben precise: usare password più complesse, migrare il software su versioni supportate, correggere le vulnerabilità. Ma il museo non ha risposto se abbia effettivamente seguito queste indicazioni.
Un secondo audit fu condotto nel 2017 dall’INHESJ (Istituto Nazionale di Studi Avanzati sulla Sicurezza e la Giustizia) e rilevò che «alcune postazioni di lavoro hanno sistemi operativi obsoleti (Windows 2000 e Windows XP) che non garantiscono più una sicurezza efficace (nessun aggiornamento antivirus, nessuna password o blocco di sessione…)». Microsoft interruppe il supporto esteso per Windows XP nel 2014.
Vent’anni di debito tecnico hanno gravato pesantemente sulla sicurezza del Louvre, con il continuo accumulo di sistemi di videosorveglianza analogica, videosorveglianza digitale, antintrusione e controllo accessi, alcuni dei quali con server dedicati o applicazioni proprietarie. Alcuni di questi sono diventati obsoleti nel tempo e avrebbero richiesto aggiornamenti o sostituzioni.
Redazione
Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...