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Garry Kasparov: “gli Stati Uniti non hanno una strategia per la guerra informatica”.

E se lo dice lui, il leggendario maestro di scacchi Garry Kasparov, che perse contro Deep Blue di IBM, ci possiamo davvero credere.

Infatti Kasparov ha affermato che gli Stati Uniti sono “in ritardo” nella guerra informatica e mancano di una strategia per contrastare le minacce informatiche.

Secondo Kasparov, ambasciatore dello sviluppatore software antivirus Avast, l’America dovrebbe essere più dura con i criminali informatici.

Ma gli Stati Uniti sono in ritardo rispetto agli altri:

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“non per la mancanza di tecnologia, perché in ogni guerra sai che la volontà politica è importante, Il tuo esercito è dietro la tua volontà”.

Kasparov ritiene che l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden sia “estremamente debole” e che anche le precedenti amministrazioni non abbiano fatto abbastanza sulla guerra informatica.

“Sembra che l’America abbia perso… il suo appetito per guidare il mondo. L’America deve elaborare un piano per punire gli hacker ostili”

ha affermato Kasparov.

Secondo lui, ci sono “tanti modi per perseguire gli hacker ostili”, incluso “attaccare le loro infrastrutture e i loro paesi, paralizzandoli” e raccogliere “dati preziosi” sugli aggressori, perché spesso tengono i loro soldi nei paesi occidentali.