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Germania, svolta storica: Berlino autorizza gli hacker di Stato, cambia la guerra cibernetica in Europa

Germania, svolta storica: Berlino autorizza gli hacker di Stato, cambia la guerra cibernetica in Europa

15 Agosto 2026 16:39
In sintesi

La Germania prepara una rivoluzione nella sicurezza nazionale: il BND potrà infiltrarsi nei sistemi di Stati esteri, sabotare operazioni ostili e bloccare attacchi cyber prima che colpiscano. Berlino rompe un tabù nato dopo la Seconda guerra mondiale e accelera verso una piena sovranità tecnologica e d'intelligence.

La Germania si prepara a dotare i suoi servizi segreti di capacità che non possedeva da decenni. Il governo ha approvato una proposta di riforma che consentirebbe ai servizi segreti non solo di raccogliere informazioni, ma anche di interferire con le operazioni nemiche, compresa l’infiltrazione nei sistemi informatici e l’interruzione di attacchi pianificati. Il documento è ancora in attesa dell’approvazione del Parlamento.

Le principali modifiche interesseranno il Servizio federale di intelligence tedesco (BND) e l’Ufficio federale per la tutela della Costituzione (BfV). Dopo la seconda guerra mondiale, i poteri dei servizi segreti furono deliberatamente limitati per separare l’intelligence dalle forze di polizia e impedire un ritorno al controllo totale dello Stato.

In determinate circostanze, il BND (Servizio federale tedesco per la difesa) sarà in grado di infiltrarsi nei sistemi dei partecipanti a operazioni all’estero, copiare, modificare ed eliminare dati e disabilitare strumenti digitali di stati esteri. Tali misure saranno autorizzate in caso di gravi attacchi informatici e altre minacce serie per la Germania.

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Le agenzie di intelligence potranno inoltre interferire segretamente nella preparazione di operazioni di sabotaggio.

Il BND e il BfV consentiranno la raccolta di maggiori informazioni, la loro conservazione per periodi più lunghi e un utilizzo più ampio dell’intelligenza artificiale per le analisi. Sarà più facile ottenere l’autorizzazione ad accedere da remoto ai dispositivi dei sospettati e a monitorare le loro abitazioni. Allo stesso tempo, le autorità intendono rafforzare la supervisione indipendente sui servizi segreti, oltre a quella parlamentare.

Il governo giustifica la riforma citando il crescente numero di sabotaggi, operazioni di spionaggio e attacchi informatici. Le autorità tedesche ritengono che il Paese debba diventare meno dipendente dai servizi segreti alleati.

L’ampliamento dei poteri ha già suscitato polemiche. La commissaria federale per la protezione dei dati, Luisa Specht-Riemenschneider, ha criticato la riduzione della supervisione del suo ufficio sul BND e il fatto che i servizi segreti stiano ottenendo un accesso maggiore ai filmati di sorveglianza. Il deputato di Alleanza 90/Verdi, Konstantin von Notz, ha appoggiato il rafforzamento del BND, ma considera eccessivi i poteri del BfV e teme che la storica distinzione tra intelligence e polizia venga offuscata.

Il governo prevede di introdurre le nuove norme il 1° gennaio 2027. La riforma dovrà prima essere approvata dal Bundestag, dopodiché gli oppositori della legge potranno tentare di impugnare singole disposizioni in tribunale.

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