Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime, Analisi Vulnerabilità e Intelligenza Artificiale
vulnerabilità di sicurezza in GitLab.

GitLab, è allarme rosso: il bug da 10/10 permette agli hacker di rubare file senza password

15 Settembre 2026 06:34
In sintesi

Gli ingegneri di GitLab hanno rilasciato patch per una vulnerabilità critica CVE-2026-85706, con punteggio massimo 10 su CVSS, che permette a un attaccante non autenticato di leggere file arbitrari sul server. La vulnerabilità, di tipo path traversal, riguarda GitLab CE e EE, versioni 18.7-19.1.7, 19.2-19.2.5 e 19.3-19.3.1. Gli esperti avvertono di tentativi di sfruttamento già in corso.

Gli ingegneri di GitLab hanno rilasciato patch per una vulnerabilità critica monitorata con il codice CVE-2026-85706, che ha ottenuto il punteggio massimo di 10 sulla scala CVSS e consente a un attaccante non autenticato di leggere file arbitrari sul server. Gli esperti di sicurezza informatica avvertono che poco dopo la divulgazione delle informazioni sulla vulnerabilità, i malintenzionati hanno iniziato a tentare di sfruttarla.

Il CVE-2026-85706 è una vulnerabilità di tipo path traversal nell’API dei commit del repository. GitLab spiega che il problema è legato a limitazioni di percorso non corrette e all’assenza di verifica dell’autenticazione.

La problematica riguarda GitLab Community Edition (CE) e Enterprise Edition (EE): tutte le versioni a partire dalla 18.7 fino alla 19.1.7 inclusa, nonché le versioni 19.2–19.2.5 e 19.3–19.3.1.

Advertising

Per sfruttare il nuovo bug, all’attaccante non servono credenziali. Secondo i dati dell’azienda watchTowr, è sufficiente che sull’istanza vulnerabile esista almeno un progetto pubblico.

In caso di attacco riuscito, l’hacker potrà leggere i log e i file di configurazione di GitLab, che potrebbero contenere credenziali, token, segreti e altre informazioni riservate.

Gli esperti segnalano tentativi di scansione di server vulnerabili a partire dall’11 settembre 2026, con i primi tentativi di sfruttamento iniziati poche ore dopo la divulgazione pubblica del bug.

Secondo gli esperti, il passaggio a uno sfruttamento su larga scala della vulnerabilità potrebbe avvenire molto rapidamente.

Va notato che insieme alla patch per CVE-2026-85706, gli sviluppatori hanno rilasciato correzioni per un’altra problematica critica — il CVE-2026-87719, che ha ottenuto 9,9 punti sulla scala CVSS.

Advertising

Questo bug riguarda solo GitLab EE ed è legato a una deserializzazione non sicura nel gestore delle sottoscrizioni GraphQL. Un utente autenticato con accesso a Duo Chat può ottenere le impostazioni di Advanced Search e le credenziali utilizzando un argomento appositamente preparato.

Entrambe le vulnerabilità sono state risolte in GitLab 19.3.2, 19.2.6 e 19.1.8. Si sottolinea inoltre che GitLab.com funziona già con la versione corretta e che agli utenti di GitLab Dedicated non sono richieste ulteriori azioni.

Si consiglia agli amministratori degli istanzi self-managed, soprattutto quelli accessibili da Internet, di installare le patch il prima possibile. Se l’aggiornamento non è attualmente possibile, è opportuno limitare l’accesso pubblico all’istanza e verificare i log per eventuali POST richieste sospette a /api/v4/projects/{id}/repository/commits/ con i parametri file.path, che potrebbero indicare tentativi di sfruttamento.


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response