Un nuovo studio mostra che i principali fornitori di firmware non implementano sempre misure di sicurezza adeguate, lasciando i loro clienti vulnerabili agli attacchi di esecuzione speculativa.
I ricercatori di Binarly hanno combinato tutti questi attacchi in un gruppo chiamato Firmbleed.
Secondo i ricercatori, i vettori di attacco di questo gruppo appaiono sempre più spesso a causa dell’ignoranza delle patch o dell’installazione errata, il che crea ancora più falle di sicurezza.
Advertising
“A causa di tali attacchi informatici, gli aggressori possono ottenere informazioni dalla memoria privilegiata. Pertanto, un utente malintenzionato può estrarre dati sensibili dai processi in esecuzione sulla stessa CPU”
I ricercatori sono stati in grado di trovare 32 firmware di HP, 59 di Dell e 248 di Lenovo che non contengono patch che risolvono una vulnerabilità nel buffer di ritorno dello stack, uno dei principali strumenti utilizzati per la protezione dagli attacchi di esecuzione speculativa.
I grafici a torta mostrano il rapporto tra le immagini del firmware HP, Lenovo, Intel e Dell senza patch rispetto alle immagini del firmware in cui è presente la patch EDKII ma in alcuni casi è presente RSB non riempito (Fonte binarly.io)
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.