La vulnerabilità nei auricolari Beats Studio Buds consentiva agli attaccanti di intercettare le conversazioni degli utenti tramite Bluetooth. La falla, identificata come CVE-2025-20701, è stata corretta con un aggiornamento del firmware distribuito automaticamente. Gli hacker potevano accedere al microfono e ottenere informazioni sensibili come la cronologia delle chiamate e i contatti degli utenti.
Apple ha rilasciato un aggiornamento per gli auricolari wireless Beats Studio Buds che corregge una vulnerabilità critica. Questa falla permetteva agli attaccanti di intercettare le conversazioni degli utenti entro il raggio d’azione del Bluetooth. La vulnerabilità riguardava dispositivi non ancora accoppiati con altri apparati e in modalità di attesa per richieste di connessione, permettendo agli hacker di accedere al microfono e ascoltare quanto avveniva nei pressi della vittima.
L’aggiornamento è incluso nel Beats Firmware Update 1B211, che viene distribuito automaticamente quando gli auricolari sono vicini a un iPhone, iPad o Mac accoppiato.
La vulnerabilità, identificata come CVE-2025-20701, ha un punteggio pari a 6,7 nella scala CVSS ed è stata scoperta da ricercatori della società tedesca. La falla era dovuta all’assenza di autenticazione per Bluetooth BR/EDR nel SoC di Airoha.
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L’anno scorso, durante la conferenza TROOPERS in Germania, i ricercatori hanno presentato un proof-of-concept (PoC) che mostrava come fosse possibile leggere il contenuto multimediale riprodotto dagli auricolari vulnerabili e avviare chiamate attraverso questi dispositivi per intercettare le conversazioni.
Inoltre, combinando il CVE-2025-20701 con altre due vulnerabilità nel SoC di Airoha (CVE-2025-20700 e CVE-2025-20702), gli attaccanti potevano intercettare la connessione tra il telefono e un dispositivo Bluetooth accoppiato, inviando comandi tramite il profilo Hands-Free Profile (HFP).
In alcuni casi, gli hacker potevano anche ottenere accesso alla cronologia delle chiamate e ai contatti dell’utente.
La vicinanza fisica era l’unico requisito per eseguire tali attacchi, rendendo queste vulnerabilità particolarmente pericolose per individui di particolare interesse per gli aggressori.
I ricercatori hanno notato che in molti scenari, gli attaccanti ottenevano effettivamente il controllo totale sugli auricolari vulnerabili senza alcuna autenticazione o accoppiamento preliminare.
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Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
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