I ricercatori del RIKEN Center for Brain Science hanno scoperto una caratteristica insolita della percezione umana: una maggiore fiducia nel processo decisionale può essere associata a caratteristiche del rumore percepito.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Nature Communications, mostrano che le persone possono sperimentare una fiducia eccessivamente elevata anche quando non ci sono prove oggettive sufficienti.
Questa tendenza è evidente, ad esempio, quando si riconoscono oggetti familiari: spesso le persone li riconoscono immediatamente, anche se la qualità dell’immagine lascia molto a desiderare. Questo divario tra il processo decisionale e i livelli di fiducia è stato a lungo un mistero per gli scienziati.
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Hakwan Lau del RIKEN ha osservato: “In teoria, si presume che gli esseri umani siano razionali, ma le prove empiriche spesso mostrano il contrario”. Dallo studio è emerso che tale fiducia nasce dalla percezione di immagini poco chiare o “rumorose”. Ma la scoperta chiave è stata l’influenza della struttura di questo rumore.
“Se l’immagine diventa più espressiva e più rumorosa, pur mantenendo il rapporto segnale-rumore complessivo, diventiamo più sicuri di ciò che vediamo senza in realtà vedere meglio”, afferma Lau.
È interessante notare che l’intelligenza artificiale addestrata su tali dati ha mostrato pregiudizi di fiducia simili a quelli umani.“Una volta padroneggiato, un modello di intelligenza artificiale ci consente di ‘smontarlo’ per una migliore comprensione, a differenza del cervello umano”, spiega Lau.
Questa scoperta evidenzia che i nostri giudizi e la fiducia in essi possono essere fortemente influenzati dalla struttura del rumore percepito, anche quando quel rumore sembra essere casuale.
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