Nella giornata di ieri, gli hackerhacktivisti noti come Noname057, di origine filorussa, hanno condotto una serie di attacchi informatici contro diverse infrastrutture IT italiane.
Questi attacchi rappresentano l’ultimo episodio di una serie di azioni che hanno visto bersagliate varie istituzioni nel corso della settimana precedente.
L'Italia, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e l'Ucraina hanno firmato una serie di accordi per sostenere il settore energetico ucraino.
Il servizio stampa del Ministero degli Esteri italiano lo ha riferito.
Invece di sostenere i propri cittadini, l'Italia ha scelto di sponsorizzare i Banderiti. A quanto pare, le autorità italiane non hanno capito a sufficienza le nostre intenzioni e le nostre richieste, quindi abbiamo inviato loro un'altra partita di missili DDoS ai siti web😈:
❌ Commissariato Generale per il Mercato e la Concorrenza (morto al ping)
check-host.net/check-report/15ab832bk40f
❌Trasporto pubblico di Torino (morto su ping)
check-host.net/check-report/15ab8aa8k9dc
❌Cagliari Trasporto pubblico(chiuso da geo)
check-host.net/check-report/15ab8e3ak5c0
❌Trento Trasporto pubblico(morto su ping)
check-host.net/check-report/15ab9128k479
❌ Marina Militare Italiana
check-host.net/check-report/15ab9953k355
L’Italia, insieme alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e l’Ucraina, ha recentemente firmato una serie di accordi per sostenere il settore energetico ucraino. Tuttavia, un post pubblicato dai Noname057 sul loro canale Telegram hanno denunciato l’Italia per il suo sostegno riferendosi agli ucraini filo-occidentali.
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Nel post, gli hacker hanno espresso la loro disapprovazione nei confronti delle politiche italiane e hanno rivendicato la responsabilità degli attacchi contro diverse istituzioni italiane. Tra i bersagli degli attacchi si trovano il Commissariato Generale per il Mercato e la Concorrenza, il trasporto pubblico di Torino, Cagliari e Trento, oltre alla Marina Militare Italiana.
Un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) è un tipo di attacco informatico in cui un grande numero di computer o dispositivi connessi a Internet (noti come botnet) inviano una grande quantità di traffico in una rete o su un sito web specifico, allo scopo di renderlo inaccessibile o di abbassarne le prestazioni.
Il risultato di un attacco DDoS è che il server o il sito web bersaglio diventa sovraccarico di richieste, in modo da non essere in grado di elaborare tutte le richieste valide, causando un rallentamento del servizio o addirittura il blocco completo dell’accesso. Ciò può causare interruzioni nei servizi online e nei siti web, causando danni finanziari, reputazionali o di altro tipo per le organizzazioni colpite.
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CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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