
Gli hacker iraniani continuano a utilizzare la vulnerabilità di Log4j per attaccare le organizzazioni israeliane.
Microsoft attribuisce i recenti attacchi al gruppo MuddyWater (alias Cobalt Ulster, Mercury, Seedworm o Static Kitten), che è collegato al Ministero dell’Informazione e della Sicurezza Nazionale (MOIS) dell’Iran.
Per ottenere l’accesso iniziale agli ambienti aziendali israeliani, gli hacker hanno utilizzato istanze di SysAid Server che non erano protette dalla vulnerabilità Log4Shell. Si tratta di un allontanamento dalla strategia standard di utilizzare VMware per infiltrarsi nei sistemi delle vittime.
Avvio delle iscrizioni al corso "Cyber Offensive Fundamentals" Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Microsoft ha affermato in una dichiarazione che una volta ottenuto l’accesso all’ambiente desiderato, gli aggressori vi prendono piede, reimpostano le proprie credenziali e si spostano all’interno dei sistemi dell’organizzazione di destinazione utilizzando strumenti utente e di hacking per eseguire attacchi.
Gli analisti Microsoft hanno registrato gli attacchi tra il 23 luglio e il 25 luglio 2022.
Secondo gli esperti, dopo un hack riuscito, gli aggressori implementano shell web, con l’aiuto delle quali gli hacker sono in grado di condurre ricognizioni, rubare credenziali, prendere piede e spostarsi nei sistemi della vittima.
I criminali informatici hanno utilizzato i software eHorus e Ligolo per fornire comunicazioni con l’infrastruttura C&C.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…