L’impianto Propal è uno dei più avanzati nel suo campo. L’automazione e l’innovazione tecnologica consentono all’azienda di produrre profili in alluminio ad alto livello e in breve tempo, riducendo al minimo i danni all’ambiente attraverso il riciclaggio.
Gli hacktivisti inviano una mail alla redazione di RHC, ma accedendo sul loro canale Telegram viene rivendicato l’attacco informatico dove riportano quanto segue:
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Profal factory in Israel was hacked
Abnaa AlSaada hacked the infrastructure of Profal factory in Israel and accessed the control systems on its production line.
Gli hacker riportano all’interno della mail inviata a RHC e all’interno del loro canale Telegram una serie di samples. In tali samples vengono mostrati dei pannelli dei sistemi industriali utilizzati dall’azienda.
Si tratta del secondo attacco informatico sferrato dagli Hacktivisti nell’arco di una settimana. Questo sottolinea l’importanza della gestione delle vulnerabilità nei sistemi OT. Le aziende di settori strategici, come la produzione alimentare, o dei laminati industriali come in questo caso, sono chiamate a rafforzare le loro difese digitali. Tutto questo risulta importante per evitare conseguenze gravi sulla produzione e sulla sicurezza dei dati.
Oltre alle implicazioni sulla sicurezza aziendale, l’attacco solleva inevitabilmente questioni politiche, data la provenienza yemenita del gruppo Abnaa AlSaada. Mentre il conflitto in corso nello Yemen (iniziato nel 2014 e tutt’ora in corso) continua a dividere le nazioni, gli scontri si spostano ora anche nel cyberspazio, mettendo in evidenza la portata globale delle tensioni regionali.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.