Dopo le aziende di mobilità di lunedì, le banche di martedì e i Media di Mercoledì e le telco di giovedì, si cambia nuovamente obiettivo. Questa volta il gruppo di hacktivisti colpisce il sito del Primo Ministro italiano Giorgia Meloni, che sta resistendo all’attacco ma solo dall’Italia.
🔻"Fascist, racist and Nazi" Meloni - as Brian Molko, vocalist of the British band Placebo, called her the other day at a concert in Turin. For this, the Prime Minister of Italy filed a lawsuit against the musician about slander and insults.
Nevertheless, the Meloni doll has an empty head: being a follower of Mussolini and actively supporting the current Ukronazi regime, she publicly refuses to recognize herself as a Nazi 🤦♂️ We call it “I-not-I-and-ass horse-not-mine. Yours, yours, Meloni….
We killed the website of the Prime Minister of Italy:
❌https://check-host.net/check-report/10e991c1k19d
Listening to Placebo all day...🤟
By the way, what is your favorite song of this legendary band? Throw in the comments to the post😉
Il sito sta resistendo all’attacco informatico in quanto ha attivo il geolocking, pertanto solamente i client agganciati alla botnet attestati in Italia potranno inviare richieste anomale al sito.
Il geolocking – anche noto come geoblocking – è una tecnica utilizzata per limitare l’accesso a contenuti online in base alla posizione geografica dell’utente. In pratica, il geolocking impedisce agli utenti (o a dei bot malevoli) di accedere a determinati contenuti o servizi online a meno che non si trovino in una determinata area geografica o regione specifica.
Nel caso degli attacchi DDoS, abilitare il geolocking significa ridurre la potenza di attacco dei computer infetti che inviano richieste malevole verso il server target. Ne deriva che da una specifica posizione geografica non sarà più possibile accedere al servizio (sito web) sia da un client lecito che da uno illecito (bot).
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.