Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 1
Gli impiegati infedeli. Scopriamo chi sono e come proteggerci da questa minaccia in aumento

Gli impiegati infedeli. Scopriamo chi sono e come proteggerci da questa minaccia in aumento

29 Aprile 2023 07:59

Nell’era digitale, la sicurezza informatica è un tema di grande importanza per qualsiasi azienda che gestisce dati sensibili. Tuttavia, non tutti i rischi sono esterni. Infatti, spesso sono gli stessi dipendenti a rappresentare una minaccia per la sicurezza informatica di una organizzazione.

Si chiamano “impiegati infedeli”. Si tratta di dipendenti dell’azienda che vogliono creare un danno alla stessa, magari avendone un vantaggio e rappresentano una minaccia alla quale le organizzazioni oggi devono fare i conti.

In questo articolo esploreremo chi sono gli impiegati infedeli, quali sono le motivazioni che li spingono, quali sono gli effetti, come le cybergang criminali li arruolano dando uno sguardo alle mitigazioni e al tema psicologico.

Cosa sono gli impiegati infedeli


Cve Enrichment Redhotcyber

CVE Enrichment
Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.

Cosa trovi nel servizio:
✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor.
✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV).
✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia.
✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Un impiegato infedele è un dipendente che compie azioni illecite ai danni della sicurezza informatica dell’azienda per motivazioni diverse, cosa che vedremo nel prossimo capitolo.

Questi comportamenti possono includere l’accesso non autorizzato ai dati, la copia o la vendita di informazioni riservate, l’installazione di software dannoso e molto altro ancora.

Gli impiegati infedeli rappresentano una minaccia significativa per la sicurezza informatica dell’azienda perché hanno accesso a informazioni riservate e possono utilizzare le proprie conoscenze per aggirare le misure di sicurezza. Inoltre, spesso gli impiegati infedeli sono difficili da individuare perché hanno già autorizzazioni di accesso ai dati stessi.

Motivazioni degli impiegati infedeli

Tra le motivazioni degli impiegati infedeli ci sono la mancanza di soddisfazione lavorativa, l’ambizione professionale, la ricerca di guadagni extra o la vendetta personale. In alcuni casi, gli impiegati infedeli possono agire per motivi ideologici o politici.

La mancanza di soddisfazione lavorativa può portare i dipendenti a cercare nuove opportunità di lavoro o a sentirsi disillusi nei confronti dell’azienda. In alcuni casi, gli impiegati infedeli possono agire per vendetta, ad esempio in seguito a discriminazioni o ritorsioni nei confronti dei dipendenti.

L’ambizione professionale può portare i dipendenti a cercare di guadagnare denaro extra o di acquisire informazioni riservate per avanzare nella propria carriera professionale. In alcuni casi, gli impiegati infedeli possono anche essere mossi da motivazioni economiche, come il desiderio di vendere informazioni riservate a terzi come i propri clienti o la proprietà intellettuale e quindi vanificare gli sforzi dell’organizzazione.

La vendetta personale è una motivazione comune per gli impiegati infedeli, che possono agire contro l’azienda o i loro superiori in seguito a conflitti interni, discriminazioni o ritorsioni nei confronti dei dipendenti. In alcuni casi, gli impiegati infedeli possono agire per motivi ideologici o politici, ad esempio per sabotare l’azienda o per diffondere informazioni riservate.

Effetti delle azioni degli impiegati infedeli

Le azioni degli impiegati infedeli possono causare danni finanziari e reputazionali all’azienda, nonché la perdita di dati sensibili e la violazione della privacy dei clienti.

Inoltre, gli effetti delle azioni degli impiegati infedeli possono durare a lungo nel tempo. Ad esempio, la perdita di dati sensibili o la violazione della privacy dei clienti possono avere conseguenze a lungo termine sulla reputazione dell’azienda e sulla sua capacità di mantenere la fiducia dei clienti.

La gestione dei rischi associati alle azioni degli impiegati infedeli è una priorità per qualsiasi azienda che desidera proteggere la propria sicurezza informatica e i propri obiettivi commerciali.

Le cybergang cercano impiegati infedeli

Numerose cybergang, tra cui LockBit e Lapsus, hanno fatto appello agli impiegati infedeli per acquisire informazioni utili per violare i sistemi informatici delle aziende. Questi attaccanti possono tentare di contattare gli impiegati infedeli stessi attraverso canali di comunicazione online o attraverso il loro network di contatti.

Lapsus cerca insider per poter condurre attacchi informatici

Le motivazioni alla base di questo tipo di reclutamento possono essere varie. Alcune cybergang potrebbero cercare di infiltrarsi nelle aziende per rubare informazioni riservate o per esempio, utilizzare i loro sistemi informatici come parte di una botnet o per estrarre criptovaluta. Altre potrebbero cercare di estorcere denaro o di creare danni ai sistemi informatici delle aziende.

Per prevenire il reclutamento degli impiegati infedeli, le aziende devono adottare politiche di sicurezza solide e formare i propri dipendenti su come riconoscere e segnalare eventuali tentativi di reclutamento istaurando fiducia tra organizzazione e dipendente.

Lockbit recluta impiegati infedeli

Tra psicologia e crimine informatico

Il comportamento degli impiegati infedeli in ambito di sicurezza informatica è stato oggetto di studio anche dal punto di vista psicologico. Alcuni studiosi hanno cercato di capire quali sono le motivazioni che spingono i dipendenti a tradire la fiducia dell’azienda e mettere a rischio la sicurezza informatica.

Secondo gli esperti, il comportamento degli impiegati infedeli può essere causato da diversi fattori. Uno dei principali è la mancanza di soddisfazione lavorativa, che può portare i dipendenti a cercare nuove opportunità di lavoro o a sentirsi disillusi nei confronti dell’azienda. In alcuni casi, gli impiegati infedeli possono anche essere mossi da motivazioni economiche, come il desiderio di vendere informazioni riservate a terzi o di chiedere un riscatto in cambio del ripristino dei dati.

Inoltre, i dipendenti possono essere vittime di attacchi di social engineering, in cui i criminali cercano di convincerli a rivelare informazioni riservate o ad eseguire azioni dannose per l’azienda. Questi attacchi possono essere particolarmente efficaci se i dipendenti non sono adeguatamente formati sulla sicurezza informatica.

In ogni caso, è importante che le aziende comprendano il comportamento degli impiegati per prevenire eventuali incidenti di sicurezza informatica. Le aziende dovrebbero adottare politiche e procedure di sicurezza informatica solide e formare adeguatamente i dipendenti sulla sicurezza informatica. Inoltre, le aziende dovrebbero monitorare costantemente l’attività dei dipendenti sui sistemi informatici dell’azienda per identificare eventuali comportamenti sospetti.

Tecniche di prevenzione

Le aziende devono fare i conti con il rischio che i loro dipendenti si comportino in modo infedele e mettano a rischio la sicurezza informatica dell’azienda. Ma esistono tecniche che le aziende possono utilizzare per prevenire e ridurre questo rischio.

La prima tecnica è quella di implementare politiche di sicurezza solide. Queste politiche dovrebbero includere procedure di accesso e autenticazione, politiche di password forti, sistemi di monitoraggio dei dati e procedure per la gestione delle credenziali dei dipendenti.

In secondo luogo, la formazione dei dipendenti è fondamentale per garantire che tutti i dipendenti siano consapevoli delle politiche di sicurezza dell’azienda e siano in grado di identificare e segnalare eventuali comportamenti infedeli.

In terzo luogo, l’azienda deve monitorare costantemente l’attività dei dipendenti sui sistemi informatici dell’azienda per identificare eventuali comportamenti sospetti. Questo può essere fatto utilizzando sistemi di monitoraggio e di logging delle attività.

In quarto luogo, le aziende dovrebbero limitare l’accesso ai dati sensibili solo ai dipendenti che ne hanno bisogno per svolgere il proprio lavoro (need to know). In questo modo, si riduce il rischio che i dati finiscano nelle mani sbagliate.

Infine, l’azienda dovrebbe implementare una serie di tecnologie per prevenire comportamenti infedeli da parte dei dipendenti. Queste includono la crittografia dei dati, l’implementazione di sistemi di autenticazione a due fattori e l’utilizzo di strumenti di controllo delle attività dei dipendenti. In questo modo, le aziende possono ridurre il rischio di comportamenti infedeli da parte dei dipendenti e migliorare la sicurezza informatica complessiva dell’azienda.

Conclusioni

Gli impiegati infedeli, come abbiamo visto, rappresentano una minaccia per la sicurezza informatica delle aziende e possono causare danni significativi. Per prevenire questi incidenti, è importante che le aziende adottino politiche e procedure di sicurezza informatica solide e che formino adeguatamente i dipendenti sulla sicurezza informatica.

Tuttavia, oltre alle misure tecniche di sicurezza informatica, è anche importante instaurare un clima di fiducia tra l’organizzazione e i dipendenti. Gli impiegati infedeli spesso agiscono in seguito a sentimenti di insoddisfazione, frustrazione o rancore, che possono essere evitati attraverso un ambiente di lavoro positivo e una comunicazione aperta tra l’azienda e i dipendenti.

Inoltre, le aziende dovrebbero prevedere canali di segnalazione anonimi per segnalare eventuali comportamenti sospetti o violazioni della sicurezza informatica, in modo da consentire ai dipendenti di segnalare potenziali problemi senza paura di ritorsioni.

In sintesi, la prevenzione degli incidenti di sicurezza informatica causati dagli impiegati infedeli richiede un approccio olistico che includa sia le misure tecniche di sicurezza informatica sia la creazione di un clima di fiducia e collaborazione tra l’azienda e i dipendenti.

Solo attraverso la combinazione di questi fattori è possibile garantire la sicurezza informatica dell’organizzazione e proteggere le informazioni riservate contro le minacce interne.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

  • #sicurezza informatica
  • attacchi informatici
  • dipendenti infedeli
  • frodi informatiche
  • impiegati infedeli
  • Malware
  • minacce interne
  • phishing
  • Protezione dati
  • protezione delle informazioni
  • rischi informatici
  • rischi interni
  • sicurezza aziendale
  • sicurezza dei dati
  • Sicurezza delle informazioni
Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026”
Redazione RHC - 02/01/2026

Il professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…