Gli USA a caccia di 3 hacker iraniani. 10 milioni di dollari la ricompensa per gli APT
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Gli USA a caccia di 3 hacker iraniani. 10 milioni di dollari la ricompensa per gli APT

Gli USA a caccia di 3 hacker iraniani. 10 milioni di dollari la ricompensa per gli APT

Redazione RHC : 22 Settembre 2025 09:03

Seyyed Ali Aghamiri , Yasar Balaghi e Masoud Jalili sono ricercati per la loro presunta partecipazione ad attività informatiche dannose associate ad attori di minacce persistenti avanzate (APT) affiliati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) del governo iraniano.

Il programma Rewards For Justice del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti offre una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni su questi individui.

La presunta attività informatica dell’IRGC ha preso di mira vari individui associati alle campagne presidenziali degli Stati Uniti del 2024, nonché personale con legami con gli affari iraniani e mediorientali, come attuali o ex alti funzionari governativi, alti funzionari di think tank, giornalisti, attivisti e lobbisti dal 2019 a oggi.


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I mandati di arresto federali sono stati emessi per ciascuno degli uomini presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti, Distretto di Columbia, Washington, DC, il 27 settembre 2024, dopo essere stati accusati di molteplici reati informatici.

Questi casi si inseriscono in un contesto sempre più complesso, in cui gli attori statali e i gruppi affiliati sfruttano il cyberspazio come strumento di pressione geopolitica e destabilizzazione. Le campagne attribuite all’IRGC dimostrano come la cyberwarfare sia ormai una componente fondamentale delle strategie di sicurezza nazionale di diversi Paesi.

L’inserimento di figure come Aghamiri, Balaghi e Jalili nella lista dei ricercati internazionali rafforza il messaggio che le attività di cyber spionaggio e di influenza non restano senza conseguenze. Gli Stati Uniti intendono così inviare un segnale chiaro, sottolineando l’importanza della cooperazione globale nel contrasto alle minacce informatiche.

Per governi, istituzioni e organizzazioni private, questi episodi rappresentano un ulteriore monito a rafforzare i propri sistemi di difesa. La consapevolezza dei rischi, unita a investimenti in tecnologia e formazione, diventa cruciale per prevenire intrusioni e salvaguardare la sicurezza delle informazioni in un contesto digitale sempre più ostile.

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