Google Maps introduce degli itinerari generati dalle AI, trasformando la navigazione in un’esperienza guidata. Un test dimostra che il sistema creato sfruttando la piattaforma Gemini, seleziona luoghi affidabili e ottimizza il percorso usando i dati e le recensioni, ma può anche commettere degli errori. La funzione in effetti semplifica la ricerca e riduce le troppe informazioni, ma evidenzia però i rischi di affidarsi completamente alle AI per decisioni quotidiane e spostamenti nel mondo reale.
Google sta gradualmente implementando Gemini in tutti i suoi servizi e ora Maps è la prossima grande novità. Il nuovo strumento offre non solo indicazioni stradali, ma un vero e proprio itinerario giornaliero.
La giornalista Allison Johnson di The Verge ha deciso di verificare se l’intelligenza artificiale potesse sostituire il metodo tradizionale per trovare luoghi interessanti, e i risultati sono stati inaspettatamente positivi.
Gemini in Google Maps funziona tramite la funzione “Chiedi a Maps” e risponde alle domande come un chatbot, basandosi sul feedback degli utenti, sui dati cartografici e su fonti di terze parti. Allison ha impostato dei requisiti semplici: trasporto pubblico, pranzo, una passeggiata e un bar dove lavorare al computer portatile, con rientro a casa entro una certa ora. Il sistema ha rapidamente suggerito un percorso che, dopo alcune piccole modifiche, includeva tacos, una passeggiata tra le piante e una caffetteria in stile scandinavo.
La prima tappa è stata Tacos Chukis, che si è rivelato difficile da trovare: l’ingresso era nascosto in un cortile. Gemini l’ha guidata fino all’orario di apertura e il piatto a base di ananas consigliato si è rivelato all’altezza delle aspettative. Il percorso ha poi richiesto una correzione: il sistema ha rilevato erroneamente la posizione di una libreria e ha suggerito di andare nella direzione sbagliata. Dopo essersi accorta dell’errore, il percorso è stato ricalcolato e la tappa successiva è stata Kobo, un negozio di articoli giapponesi che la giornalista non conosceva.
La passeggiata attraverso il Volunteer Park si è svolta sotto la pioggia, quindi, invece di percorrere il tragitto in strada, Gemini ha suggerito di visitare la serra. Lì, la visitatrice ha trascorso del tempo tra le piante esotiche e ha osservato che difficilmente avrebbe scelto un posto simile di sua iniziativa. L’unico inconveniente è stata la mancanza di informazioni sul costo del biglietto d’ingresso.
L’ultima tappa è stata la caffetteria Day Made Kaffe. Il locale, che in precedenza era un negozio di articoli per la casa, aveva cambiato format. La descrizione di Gemini corrispondeva alla realtà: un’atmosfera accogliente, un comodo spazio di lavoro e un caffè di alta qualità. Il percorso si è concluso puntualmente, con il nostro rientro a casa pochi minuti prima dell’orario previsto.
L’esperimento ha rivelato che Gemini non è esente da errori e può fornire indicazioni imprecise. Tuttavia, lo strumento seleziona le posizioni in modo affidabile e aiuta a orientarsi tra grandi quantità di informazioni. I suggerimenti si basano sulle recensioni degli utenti e l’intelligenza artificiale funge da intermediario, semplificando le ricerche e riducendo il sovraccarico di opzioni.