
Google sta testando titoli generati dall’intelligenza artificiale nel suo feed Discover, sostituendo i titoli delle notizie originali con quelli originali. Lo ha riferito Sean Hollister, caporedattore di The Verge, che ha notato che titoli brevi e spesso fuorvianti generati dall’intelligenza artificiale hanno iniziato ad apparire nel feed del suo smartphone al posto dei titoli dei giornali.
L’esperimento ha coinvolto il feed di notizie di Google Discover sugli smartphone Samsung Galaxy e Google Pixel. Hollister ha osservato che il sistema tenta di ridurre il significato di un post a poche parole, ma i risultati sono spesso distorti. I post su Baldur’s Gate 3 stanno ricevendo titoli che accusano i giocatori di sfruttamento minorile, mentre gli articoli sullo standard Qi2 sono impantanati in accuse di rallentamento dei vecchi Pixel.
Un articolo di Ars Technica sul prossimo prezzo della console di Valve si trasforma in un’affermazione secondo cui il prezzo sarebbe già stato rivelato, mentre un titolo accattivante sulle vendite di schede grafiche presso un rivenditore tedesco viene abbreviato in una frase sulle soluzioni AMD che presumibilmente “supereranno” Nvidia.
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Compaiono semplicemente frasi prive di senso, come riferimenti a vaghi “backup” e “controversie sull’etichettatura dell’IA”, che, senza il contesto della notizia, suonano come un guazzabuglio di parole casuali.
I giornalisti sottolineano che il problema non riguarda solo la qualità della formulazione. Le pubblicazioni stanno perdendo il controllo su come i loro contenuti vengono presentati nel feed di Google e i lettori potrebbero presumere che i titoli clickbait siano creati dagli stessi redattori, poiché loghi e nomi dei media vengono ancora visualizzati accanto a essi.
La mancanza di trasparenza è una fonte particolare di frustrazione: Google contrassegna tali schede con un avviso che indica l’utilizzo di intelligenza artificiale e la possibilità di errori, ma questo avviso è visibile solo espandendo la sezione “Ulteriori dettagli”, non direttamente nel feed.
L’azienda descrive le modifiche come un piccolo esperimento di interfaccia per alcuni utenti di Discover. Secondo la portavoce di Google, Mallory DeLeon, l’obiettivo delle modifiche è rendere le informazioni su un argomento più facili da assimilare prima di arrivare sul sito. Tuttavia, la comunità giornalistica vede questo come la continuazione di una tendenza in cui il motore di ricerca e i suoi servizi correlati mantengono sempre più il pubblico all’interno dell’ecosistema Google e inviano sempre meno traffico ai siti di informazione.
In questo contesto, i team editoriali sono alla ricerca di nuove fonti di reddito, tra cui modelli di abbonamento, e avvertono che un ulteriore spostamento dell’attenzione verso l’elaborazione dei contenuti basata sull’intelligenza artificiale potrebbe solo accelerare il declino di Internet.
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