Secondo una dichiarazione del cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin, il modello di intelligenza artificialeGPT-4 di OpenAI ha superato con successo il test di Turing.
Il Test di Turing, proposto nel 1950 dal celebre matematico Alan Turing, è un metodo per valutare il grado di “umanità” di un sistema di intelligenza artificiale nella conversazione.
I ricercatori dell’Università della California, a San Diego, hanno pubblicato un articolo scientifico in cui affermano che gli esseri umani non sono in grado di distinguere il GPT-4 dagli esseri umani nel test di Turing.
Advertising
L’esperimento ha coinvolto circa 500 persone che hanno dovuto determinare in un test alla cieca se stavano comunicando con una persona o con un modello AI.
Secondo lo studio, le persone hanno erroneamente identificato GPT-4 come umano il 56% delle volte. Buterin ritiene che la capacità di un’intelligenza artificiale di ingannare più della metà delle persone con cui interagisce indica che il modello ha superato il test di Turing.
Ha notato che la capacità di distinguere una persona da un bot è ora paragonabile al lancio di una moneta. Buterin ha sottolineato l’importanza di questo risultato, sottolineando che il superamento della fase del test di Turing è un traguardo importante che conferma la serietà dei risultati ottenuti nel campo dell’intelligenza artificiale.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.