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Una bella immagine che mostra il chatbot OpenAI GPT-6 Astra

GPT-6 Astra ha terminato il gioco Portal in 24 ore di tempo, spendendo 571,33 dollari

11 Settembre 2026 12:39
In sintesi

GPT-6 Astra ha completato autonomamente Portal, risolvendo i puzzle del gioco attraverso immagini, coordinate e strumenti collegati. L'esperimento è durato quasi 24 ore e ha richiesto 3.336 chiamate agli strumenti, con un costo API complessivo di 571,33 dollari.

Il modello di intelligenza artificiale GPT-6 Astra, annunciato questa settimana da OpenAI, ha superato con successo il gioco Portal, un puzzle spaziale, senza l’intervento umano. Come riporta la fonte VideoCardz, l’esperimento è stato condotto dall’utente cozyblaze, che ha collegato il modello al gioco e gli ha assegnato il compito di completare i puzzle nelle camere di prova.

Come è noto, Portal si basa su puzzle spaziali che richiedono al giocatore di comprendere le caratteristiche delle stanze, la disposizione dei portali e il movimento tra diverse superfici. L’agente IA riceveva informazioni visive dal gioco, utilizzando un set di strumenti collegati per prendere decisioni. La nuova configurazione forniva anche le coordinate del giocatore. Come ha riferito cozyblaze, prima del lancio il sistema è stato aggiornato per utilizzare il nuovo sistema di gestione del contesto Astra.

Quindi, non si trattava solo di un gioco, ma piuttosto di una strategia a turni basata sul contenuto fornito.

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Sebbene la durata del video che descrive tutte le fasi del completamento del gioco da parte del modello sia di due ore, l’intero esperimento ha richiesto molto più tempo, quasi 24 ore, inclusi i periodi di ragionamento. Il sistema metteva in pausa il gioco mentre il modello elaborava gli screenshot e “decideva” cosa fare dopo. Alla fine, Astra ha completato l’intero gioco in modo autonomo. 

Portal è un gioco vecchio e ben documentato, quindi il modello conosceva già informazioni su di esso. Per superare tutti gli ostacoli, il modello di AI ha effettuato 3336 chiamate di strumenti, e i costi per l’API sono stati di $571,33.

Per concludere, aggiungiamo che già nel 2016 uno degli obiettivi tecnici di OpenAI era “completare una vasta gamma di giochi utilizzando un singolo agente”.

L’esperimento con Portal mostra un’evoluzione degli agenti AI: il modello non si è limitato a rispondere o generare testo, ma sa osservare un ambiente, interpretare ciò che accadeva, prendere decisioni e verificare le conseguenze delle proprie azioni. È un passaggio verso sistemi capaci di interagire autonomamente con software complessi.

Il dato più impressionante, è quello economico. Per completare un videogioco semplice e già documentato, l’agente ha impiegato 24 ore, 3.336 chiamate agli strumenti e oltre 571 dollari. La capacità c’è, ma l’efficienza è ancora lontana da quella di un essere umano. Ed proprio questo il punto: se gli agenti riusciranno a ridurre drasticamente tempi, chiamate e costi, esperimenti oggi curiosi potrebbero trasformarsi in applicazioni concrete nel mondo reale.

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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance