
Una segnalazione anonima pervenuta sul whistleblower di Red Hot Cyber ci informa che è stata rilevata una falla di sicurezza all’interno del sito della American Express. Andando ad analizzare meglio la vulnerabilità, si trattava di una URL Redirection to Untrusted Site (‘Open Redirect’) sulla pagina di chiusura della sessione del sito di American Express.
Andando ad analizzare la SERP di Google, già si iniziava ad avvelenare con informazioni non corrette proveniente da stringhe malevole che erano sotto fase di sfruttamento. Di seguito un esempio dell’inquinamento della SERP di Google.

Tale vulnerabilità permetteva di concatenare al sito una URL e far eseguire il redirect verso un altro sito. Il bug di URL “open redirect” (CWE-601) permette quindi di utilizzare un sito per reindirizzare il traffico verso un sito malevolo. Tale tecnica può essere utilizzata per frodi telematiche verso aziende o persone fisiche e su un sito così frequentato come quello di AMEX, potete immaginare.

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Abbiamo quindi attivato immediatamente i tecnici di HackerHood.
Alessandro Sgreccia (Ethical hacker di HackerHood conosciuto per l’emissione di varie CVE, come la RCE CVE-2022-0342 su Zyxel), ha attivato una segnalazione responsabile verso AMEX inviando il report di Disclosure dopo aver fatto le dovute verifiche del caso.
Ovviamente i meriti vanno tutti al ricercatore di sicurezza anonimo che ci ha consentito di fare arrivare ad American Express questa segnalazione. Pertanto vogliamo ringraziare apertamente questo hacker generoso che ci ha consentito di segnalare in modo responsabile la vulnerabilità.

Nella giornata successiva veniamo contattati da HackerOne che ci informa che la segnalazione è stata presa in carico. Accedendo sul sito la falla di sicurezza è già stata sistemata, pertanto si tratterà solo delle tempistiche tecniche di gestione della segnalazione. Ma il sito di AMEX ora è al sicuro.

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