
Come sappiamo, gli Stati Uniti D’America hanno proibito ad una serie di aziende di esportare i propri prodotti High-tech a Huawei senza una speciale licenza. Ora occorre comprendere se tale scelta non sia stata un boomerang verso gli Stati Uniti e quindi un vantaggio a breve termine.
Infatti, il CEO di Huawei, Ren Zhengfei, ha affermato che Huawei ha sostituito 13.000 componenti con dei propri prodotti a causa delle sanzioni statunitensi.
Lo riporta Reuters con riferimento alla trascrizione del suo discorso, pubblicata dalla Shanghai Zhao Tong University.
Secondo la pubblicazione, negli ultimi 3 anni sono stati riprogettati 4.000 circuiti stampati.
Zhengfei ha affermato che Huawei ha investito circa 24 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo lo scorso anno e questo importo continuerà ad aumentare in futuro.
Zhengfei ha sottolineato che la produzione si è già stabilizzata. Nel 2019, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a Huawei.
Gli Stati Uniti consideravano le attività della società contrarie agli interessi della sicurezza nazionale.
Inoltre, Ren ha affermato che Huawei non ha intenzione di lanciare un rivale del popolarissimo modello di linguaggio di grandi dimensioni AI ChatGPT, ma ha affermato che Microsoft Corp (MSFT.O) , il sostenitore dello sviluppatore dell’applicazione OpenAI, non sarebbe l’unico giocatore dominante.
Ha affermato che Huawei si sta concentrando sull’essere la “piattaforma di potenza di calcolo sottostante” dell’IA.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…