
Gli hacker che hanno rubato 625 milioni di dollari a Ronin hanno trasferito fondi a Bitcoin
Il ricercatore BliteZero dell’azienda SlowMist ha tracciato il percorso della transazione dei fondi rubati dopo l’attacco a Ronin.
L’importo massimo dei fondi rubati è stato inizialmente convertito in ETH e inviato a un mixer di criptovaluta Ethereum autorizzato, quindi trasferito alla rete Bitcoin e convertito in BTC tramite il protocollo Ren.
Successivamente, gli hacker hanno inviato la maggior parte dei fondi a mixer crittografici come ChipMixer e Blender. Hanno trasferito i fondi a ChipMixer e poi hanno portato una parte su Blender.
Ricordiamo che il 23 marzo è stato effettuato un furto di criptovaluta del valore di circa 625 milioni dalla blockchain di Ronin, alla base del popolare gioco di criptovalute Axie Infinity.
Nessuno dei gruppi di hacker ha annunciato ufficialmente l’hacking.
Tuttavia, le autorità statunitensi hanno stabilito che l’indirizzo in valuta digitale utilizzato dagli hacker è sotto il controllo del gruppo di hacker nordcoreano Lazarus.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaAlla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…
CulturaCerte volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…
InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…