
Redazione RHC : 3 Novembre 2025 11:21
OpenAI ha presentato Aardvark, un assistente autonomo basato sul modello GPT-5 , progettato per individuare e correggere automaticamente le vulnerabilità nel codice software. Questo strumento di intelligenza artificiale, definito “agente di ricerca sulla sicurezza”, è già in fase di beta testing w consentirà una rapida identificazione e risoluzione di potenziali problemi nei repository.
Secondo la descrizione, Aardvark monitora le modifiche al codice sorgente in tempo reale, analizza i commit e determina quali di essi potrebbero rappresentare una minaccia. Sulla base di questa analisi, il sistema crea un proprio modello di minaccia, allineato all’architettura e agli obiettivi del progetto.
Quindi analizza la cronologia delle modifiche e testa nuovi frammenti, tentando di riprodurre potenziali vulnerabilità in un ambiente isolato. Se un problema viene confermato, viene generata una patch utilizzando l’OpenAI Codex e quindi inviata per la revisione umana.
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Aardvark si basa su GPT-5, introdotto nell’agosto 2025, un modello con logica migliorata e routing modulare che gli consente di selezionare dinamicamente la modalità operativa appropriata in base all’attività. Ciò consente all’agente non solo di identificare le vulnerabilità, ma anche di valutarne la gravità, assegnarne la priorità e suggerire soluzioni mirate.
Secondo OpenAI, i test interni sui propri repository e su quelli di diversi partner hanno già prodotto risultati: almeno dieci CVE sono state identificate in progetti open source. Ciò dimostra il potenziale dello strumento come guardiano costante durante lo sviluppo, prevenendo il rallentamento nel rilascio di nuove funzionalità.
Lo sviluppo di Aardvark procede parallelamente a iniziative simili di altre aziende. Ad esempio, Google ha recentemente annunciato CodeMender , un sistema di intelligenza artificiale in grado di individuare, riscrivere e correggere il codice vulnerabile al fine di prevenire ulteriori attacchi. Questa tecnologia sarà integrata in importanti progetti open source con la partecipazione dei loro responsabili.
Nel contesto della competizione tra soluzioni come Aardvark, CodeMender e XBOW , sta emergendo una nuova classe di strumenti per la revisione continua del codice, i test di exploitability e la generazione di patch. Il rilascio di Aardvark ha coinciso anche con il recente lancio dei modelli gpt-oss-safeguard, specificamente addestrati per attività di classificazione basate sulla sicurezza.
Redazione
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