Quanto può essere critica la perdita dei dati di un esercito di un paese, i quali sono stati messi in vendita nelle darknet?
Questa è una domanda alla quale starà rispondendo l’esercito Israeliano (Israel Defense Forces o IDF), i quali dati sono stati messi in vendita sul noto forum underground RaidForums. Si tratta infatti dei dati personali dei militari israeliani, messi in asta con prezzo di partenza di 5000 dollari, i quali comprendono un totale 175.000 militari. I dati sono stati esfiltrati in data 15.02.22, pertanto si tratta di dati aggiornatissimi del personale dell’esercito israeliano.
Ma questa è l’ennesima “beffa” verso un paese che da sempre ha investito sulla sicurezza informatica, dove start-up di ogni tipo ogni anno prendono forma generando ogni applicazione inerente la cybersecurity, sia come difesa che come attacco per quello che è un polo strategico mondiale.
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Ma in questo ultimo periodo sembra che anche loro siano sotto scacco dal cybercrime da profitto e non, infatti abbiamo spesso parlato del collettivo di hacktivisti Moses Staff (che tanto hacktivisti ultimamente non sono in quanto vendono anche loro i dati trafugati), il quale ha violato ogni tipo di organizzazione, sia pubblica che privata israeliana, di ogni ordine e grado.
I dati nello specifico contengono i seguenti campi:
ID persona
Carta d’identità militare
Grado militare
Posizione base/unità
titolo di lavoro
numero di telefono
Indirizzo completo
Nome e cognome
Foto profilo
Insomma un bel bottino per attacchi mirati che una volta riversato nelle darknet, chissà che impatto reale potrà avere.
La Israel Defense Forces o IDF
Fondate nel 1948 “per difendere l’esistenza, l’integrità territoriale e la sovranità dello Stato di Israele” e “proteggere gli abitanti di Israele e combattere ogni forma di terrorismo che minacci la vita quotidiana”, le forze armate israeliane organizzarono, sostituirono e fusero tra loro le varie organizzazioni armate come la Haganah e la sua sezione operativa chiamata Palmach, di cui facevano parte anche ex-membri della Brigata ebraica (che combatté sotto bandiera britannica durante la seconda guerra mondiale), Etzel (o Irgun) e Lehi, a cui sino alla fine della guerra di indipendenza del 1948, fu concessa una vigilata libertà d’azione.
Tutti i rami dell’IDF sono subordinati all’unico capo di stato maggiore generale. Il capo di stato maggiore generale (in ebraico: רמטכ”ל, pronunciato: Ramatkal) è l’unico ufficiale di servizio avente il rango di tenente generale (in ebraico: רב אלוף, pronunciato: “Rav Aluf”) e riferisce direttamente al ministro della Difesa e indirettamente al primo ministro d’Israele e al gabinetto di governo.
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I capi del personale sono formalmente nominati dal governo, su indicazione del ministero della Difesa, per tre anni, ma il governo può votare per estendere il loro servizio a quattro (e in rare occasioni fino a cinque) anni. L’attuale capo di stato maggiore generale è il generale Gadi Eizenkot.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
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