
La settimana scorsa, il più grande operatore portuale australiano, DP World, ha sospeso le operazioni in diversi porti del paese a seguito di un attacco informatico. Di conseguenza, quasi 30.000 container contenenti beni di consumo (compresi dispositivi elettronici, abbigliamento e cibo) sono rimasti bloccati nei porti australiani durante il fine settimana.
A causa di un attacco informatico, la filiale australiana della società logistica DP World con sede a Dubai è stata costretta a sospendere le operazioni nei terminal container in diverse città, tra cui Sydney, Melbourne, Brisbane e Fremantle.
Poiché la società ha disconnesso i suoi sistemi da Internet dopo aver scoperto l’attacco, le navi hanno potuto scaricare, ma le merci non hanno potuto lasciare il porto. E sebbene l’operatività dei porti sia attualmente in fase di ripristino, secondo le dichiarazioni della compagnia, la vicenda non è stata ancora del tutto risolta.
“Le indagini e la risposta in corso per proteggere le reti e i sistemi potrebbero comportare alcune necessarie interruzioni temporanee delle operazioni portuali nei prossimi giorni. Ciò fa parte del processo di indagine e di ripresa delle normali operazioni logistiche di questa portata”, avverte la società.
Il coordinatore nazionale australiano per la sicurezza informatica Darren Goldie ha descritto l’attacco a DP World, che gestisce circa il 40% delle merci in entrata e in uscita dal paese, come un “incidente informatico di proporzioni nazionali”. Secondo lui, le interruzioni nel lavoro dell’operatore portuale dureranno ancora diverse settimane e non giorni.
Poiché DP World non ha condiviso alcuna informazione sull’attacco stesso, non è chiaro quale gruppo possa esserci dietro l’incidente. Secondo Goldie, l’attenzione del team per ora è “risolvere l’incidente e aiutare DP World a ripristinare le sue operazioni”, e l’attribuzione dell’attacco potrà essere discussa in un secondo momento.
Secondo il Sydney Morning Herald, l’incidente non è stato un attacco ransomware. Tuttavia, il noto esperto di sicurezza informatica Kevin Beaumont scrive che, secondo le sue informazioni, DP World ha dovuto affrontare un attacco ransomware e per penetrare nella rete della vittima gli aggressori hanno utilizzato la vulnerabilità Citrix Netscaler scoperta di recente, chiamata Citrix Bleed .
È bene precisare che questo non significa che stiamo parlando di un ransomware. Di recente, infatti, gli estorsori spesso rubano dati preziosi dalle aziende vittime ed estorcono riscatti, ma non crittografano i file sulle macchine compromesse. E’ anche vero che un blocco dell’operatività spesso si traduce in un equazione dove da una parte c’è sempre il ransomware.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneVenerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…
Cyber NewsPer oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…
InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…