Secondo quanto appreso da fonti interne di RedHotCyber, l’offensiva digitale che sta creando problemi al Sistema Postale Nazionale in Francia è stata ufficialmente rivendicata dal collettivo hacker filo-russo NoName057(16).
Gli analisti confermano che l’azione rientra in una strategia di disturbo mirata a colpire i servizi essenziali dei paesi europei, utilizzando la tecnica del sovraccarico dei server per mettere in ginocchio la logistica nazionale.
Il blocco operativo sta interessando in modo critico la gestione della Banque Postale, la branca finanziaria del gruppo. Gli utenti si trovano nell’impossibilità di accedere ai propri conti tramite home banking, un disservizio che, unito alle difficoltà nei pagamenti digitali, sta creando forti tensioni proprio nel pieno della stagione degli acquisti natalizi.
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Nonostante il caos generato sui portali web, i vertici de La Poste hanno diffuso una nota rassicurante riguardante la protezione dei dati sensibili. Al momento, non risulterebbero evidenze di esfiltrazione di informazioni personali o violazioni dei database dei clienti, suggerendo che l’attacco sia stato concepito principalmente per generare disservizi e non per il furto di identità.
La situazione più complessa si registra nel settore della logistica e delle spedizioni. Il sistema di monitoraggio dei pacchi risulta offline, rendendo impossibile per i cittadini tracciare i propri ordini. In molte aree, incluse diverse zone della capitale Parigi, il ritiro e l’invio delle merci sono stati parzialmente sospesi, provocando un accumulo di spedizioni nei depositi.
Le autorità d’oltralpe leggono questo incidente come l’ennesimo capitolo della cosiddetta “guerra ibrida“ russa.
Solo dieci giorni fa, il Ministero dell’Interno francese era stato bersaglio di un’intrusione informatica simile, a conferma di un inasprimento del conflitto digitale che mira a destabilizzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche.
Per chi si reca fisicamente negli uffici postali, l’esperienza è segnata da lunghe attese e procedure manuali. Molte filiali hanno dovuto interrompere le operazioni di sportello per problemi tecnici con i sistemi, tornando a modalità di lavoro analogiche che rallentano drasticamente l’erogazione di ogni servizio, dalle raccomandate ai servizi di sportello finanziario.
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Questo attacco DDoS (Distributed Denial of Service) ha colpito con una tempistica chirurgica, sfruttando il picco di traffico che precede il Natale. L’obiettivo dei NoName sembra essere l’ottenimento del massimo impatto mediatico e sociale, colpendo un simbolo della quotidianità francese in un momento di massima vulnerabilità logistica per l’intero Paese.
Post dal canale telegram di Noname057(16), in lingua italiana, pubblicato poco fa.
Mentre gli esperti di sicurezza lavorano per ripristinare la piena funzionalità dei sistemi, resta alta l’allerta per possibili nuove ondate di attacchi. La resilienza delle infrastrutture critiche francesi è ora sotto esame, evidenziando la necessità di protocolli di difesa più robusti contro gruppi organizzati che operano con finalità di propaganda politica attraverso il sabotaggio informatico.
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ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
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