La scorsa settimana i ricercatori di Microsoft hanno annunciato un framework sperimentale per controllare robot e droni utilizzando le capacità linguistiche di ChatGPT, un popolare modello di linguaggio AI creato da OpenAI.
Utilizzando comandi in linguaggio naturale ChatGPT può scrivere un codice speciale che controlla i movimenti dei robot. Un essere umano visualizza poi i risultati e li regola, se necessario, finché il compito non viene portato a termine con successo.
La ricerca è stata presentata in un documento intitolato “ChatGPT for Robotics: Design Principles and Model Abilities”, scritto da Sai Vemprala, Rogerio Bonatti, Arthur Bucker e Ashish Kapoor del Microsoft Autonomous Systems and Robotics Group.
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In cosa consiste l’esperimento
In un video dimostrativo, Microsoft mostra dei robot controllati dal codice scritto da ChatGPT mentre eseguono le istruzioni dell’uomo. Li vediamo mentre utilizzano un braccio robotico per disporre i blocchi formando il logo Microsoft, che pilotano un drone per ispezionare il contenuto di uno scaffale o che trovano oggetti utilizzando un robot con capacità visive.
Per far sì che ChatGPT si interfacci con la robotica, i ricercatori hanno insegnato a ChatGPT un’API robotica personalizzata.
Quando gli vengono date istruzioni come “raccogli la palla”, ChatGPT può generare codice di controllo robotico proprio come se scrivesse una poesia o completasse un saggio. Dopo che un essere umano ha controllato e modificato il codice per verificarne l’accuratezza e la sicurezza, l’operatore umano può eseguire il compito e valutarne le prestazioni.
In questo modo, ChatGPT accelera la programmazione dei controlli robotici, ma non è un sistema autonomo.
Un aiuto, non un sostituto dell’uomo
“Sottolineiamo che l’uso di ChatGPT per la robotica non è un processo completamente automatizzato”, si legge nel documento, “ma agisce piuttosto come uno strumento per aumentare le capacità umane”.
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Sebbene la maggior parte dei feedback a ChatGPT (in termini di successo o fallimento delle sue azioni) provenga dagli esseri umani sotto forma di testo, i ricercatori affermano di aver ottenuto un certo successo anche con l’immissione di dati visivi in ChatGPT stesso.
Ad esempio, i ricercatori hanno incaricato ChatGPT di ordinare ad un robot di prendere una palla da basket, mentre la telecamera accesa. “ChatGPT è in grado di stimare l’aspetto della palla e del cielo nell’immagine della telecamera utilizzando il codice SVG. Questo comportamento suggerisce la possibilità che tenga traccia di un modello implicito del mondo che va oltre le probabilità basate sul testo”.
Sebbene i risultati sembrino per ora rudimentali, rappresentano i primi tentativi di applicare la tecnologia più in voga del momento al controllo robotico. Secondo Microsoft, un’interfaccia ChatGPT potrebbe aprire le porte alla robotica di fronte ad un pubblico molto più ampio in futuro.
Conclusioni
“Il nostro obiettivo con questa ricerca è vedere se ChatGPT è in grado di pensare al di là del testo e di ragionare sul mondo fisico per aiutare a svolgere compiti di robotica. Vogliamo aiutare le persone a interagire con i robot in modo più semplice, senza dover imparare linguaggi di programmazione complessi o dettagli sui sistemi robotici”.
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Laureata in Mediazione Linguistica per le lingue inglese e spagnolo, attualmente lavora come copywriter presso s-mart.biz, società leader nella sicurezza informatica.
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