Decine di piattaforme di streaming pirata, sono andate offline tutte assieme a causa dell’errore Cloudflare 521, probabilmente legato a un guasto nell’infrastruttura Piracy-as-a-Service (PaaS). Il blackout, ha colpito siti come Sflix e Fmovies, evidenziando la dipendenza dai backend centralizzati. L’incidente ha mostrato come un singolo punto di errore possa interrompere servizi utilizzati da milioni di utenti.
Torrent Freak ha segnalato che decine di siti di streaming pirata (tra cui cloni di Sflix, Myflixerz, HDtoday e Fmovies) hanno improvvisamente smesso di funzionare questa settimana.
Tutti quanti hanno mostrato lo stesso errore Cloudflare 521, ma il problema non sembra essere causato dai detentori dei diritti d’autore, bensì da un malfunzionamento dell’infrastruttura condivisa Piracy-as-a-Service (PaaS).
L’errore 521 di Cloudflare indica in genere che il server di origine non risponde.
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Sebbene gli utenti sospettassero un blocco generalizzato, nessuna organizzazione antipirateria ha ancora rivendicato la responsabilità e i gestori dei siti web mantengono il silenzio. I giornalisti ritengono che si sia trattato semplicemente di un guasto comune al backend di tutti i siti web.
La pubblicazione osserva che Sflix, Fmovies e altre risorse simili non sono più progetti specifici, bensì marchi. Le loro versioni originali sono state chiuse diversi anni fa, ma nuovi operatori ne hanno ripreso i nomi.
Di conseguenza, questi siti continuano ad attrarre un traffico enorme praticamente senza alcuno sforzo. Ad esempio, secondo la Motion Picture Association (MPA), solo nell’agosto del 2025 Sflix e Myflixerz hanno ricevuto oltre 622 milioni di visite.
Ma questa settimana, domini come sflix[.]to, sflix2[.]to, myflixerz[.]to, moviesjoytv[.]to, hdtodayz[.]to e molti altri sono andati offline con l’errore 521.
Non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente: un problema tecnico, problemi di hosting o un attacco mirato da parte dei detentori dei diritti d’autore. La teoria più accreditata per spiegare l’accaduto è la condivisione di un’infrastruttura tra i siti di streaming pirata.
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Sebbene questi siti possano appartenere a gestori diversi, dietro le quinte molti di essi utilizzano la stessa infrastruttura e operano secondo un modello “Piracy-as-a-Service” (PaaS). In altre parole, il frontend e il sito web con il player fungono solo da interfaccia, mentre i contenuti e lo streaming vengono gestiti tramite servizi separati come MegaCloud, VidCloud o RapidCloud.
Si osserva che negli ultimi anni tali piattaforme hanno iniziato a fungere non solo da fonti video, ma anche da veri e propri servizi di hosting per siti web pirata. I rappresentanti della MPA hanno descritto questo schema come segue: al posto del vecchio CMS con lettori integrati, è emersa una rete backend centralizzata che distribuisce video e gestisce simultaneamente più domini.
Se un backend di questo tipo si blocca, tutti i siti web dipendenti smettono di funzionare. Torrent Freak ritiene che, a giudicare dai numerosi errori 521, sia proprio questo che sta accadendo ora.
Se la causa è effettivamente un guasto o un’interruzione dell’infrastruttura PaaS, questo incidente potrebbe essere uno dei più gravi nel mercato dello streaming pirata degli ultimi anni. Un incidente simile si è verificato nel 2023, quando il servizio 2embed è stato chiuso, mettendo offline numerose risorse.
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Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza:Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance
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