Kaspersky Lab riferisce di aver scoperto più di 1.500 risorse fraudolente destinate a potenziali investitori o utenti di criptovalute interessati al mining di criptovaluta.
Gli esperti affermano che i criminali informatici hanno acquisito dei domini in zone dominio popolari: .com, .net, .org, .info, nonché in zone in cui l’acquisizione del dominio è economica: .site, .xyz, .online, .top, .club , .abitare.
Una caratteristica distintiva del phishing e di altri tipi di frode in criptovaluta è l’alto livello di dettaglio nella preparazione del sito web. Ad esempio, sugli scambi di criptovalute falsi, i dati reali vengono spesso caricati dagli scambi esistenti, in particolare i tassi di criptovaluta. Gli aggressori capiscono che le persone che sono interessate a investire in quest’area sono spesso più esperte in tecnologia. Pertanto, occorre che i siti forniscano informazioni utili affinché il cliente (il “truffato”), non pensi di stare su un sito fake.
I ricercatori elencano i seguenti schemi tra quelli più comuni utilizzati dagli aggressori:
- creazione di falsi siti di scambio di criptovalute: in questo caso, all’utente viene presumibilmente consegnato un coupon per rifornire un account sullo scambio, ma per utilizzarlo è necessario effettuare un pagamento di verifica (di solito non più di 0,005 bitcoin o circa $ 200), che diventa preda degli attaccanti;
- Invio di messaggi sulle vendite false di schede video e altre attrezzature per il mining: per acquistare attrezzature, l’utente deve effettuare un pagamento anticipato. Dopo averlo inserito, i criminali dietro agli annunci smettono di comunicare;
- creazione di pagine di phishing con vari contenuti per sottrarre le cosiddette chiavi private, che consentono di accedere a tutte le risorse digitali associate a un crypto wallet.
Ultimamente, molte persone si sono interessate alle criptovalute e gli aggressori non perdono l’occasione di sfruttarle a loro vantaggio.
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su
bug,
data breach e
minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come
Pietro Melillo,
Massimiliano Brolli,
Sandro Sana,
Olivia Terragni e
Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri
Partner leader nel settore (tra cui
Accenture,
CrowdStrike,
Trend Micro e
Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa
peer-review tecnica.