Alla conferenza Reuters NEXT a New York, gli esperti di intelligenza artificiale (AI) hanno espresso preoccupazione per il suo impatto sui processi democratici come le elezioni e persino per una minaccia esistenziale per l’umanità.
Il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa in grado di creare testo, foto e video sta causando sia entusiasmo che preoccupazione per la potenziale obsolescenza di alcune professioni e interferenze nelle elezioni.
Il professor Gary Marcus della New York University ha evidenziato la minaccia alla democrazia, soprattutto considerando che le elezioni del 2024 potrebbero essere influenzate dai deepfake, ovvero video realistici creati dall’intelligenza artificiale. Il costo di produzione di tali video è crollato, aumentandone la disponibilità e i potenziali danni.
Il rapporto della conferenza rileva inoltre che le aziende utilizzano sempre più l’intelligenza artificiale per prendere decisioni, il che può portare a conseguenze discriminatorie. Infatti Martha Tellado, amministratore delegato dell’organizzazione no-profit Consumer Reports, ha citato l’esempio dell’assicurazione auto, dove i residenti nei quartieri prevalentemente neri e latini pagano il 30% in più rispetto a quelli dei vicini quartieri bianchi.
Anthony Aguirre, fondatore e direttore esecutivo del Future of Life Institute, ha espresso il timore che l’intelligenza artificiale possa diventare così potente da rappresentare una minaccia per l’umanità. Un istituto che cerca di ridurre i rischi catastrofici derivanti dall’intelligenza artificiale avanzata ha chiesto una pausa di sei mesi nell’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale più potenti del GPT-4 di OpenAI, indicando una corsa fuori controllo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Gli esperti sottolineano che lo sviluppo di un’intelligenza artificiale sempre più potente potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro, rendendo impossibile per le persone riqualificarsi e spostarsi in altri settori.