
Redazione RHC : 3 Agosto 2022 16:41
La vulnerabilità, chiamata ParseThru, è stata scoperta dagli esperti dell’azienda israeliana Oxeye.
ParseThru consente agli aggressori di ottenere l’accesso non autorizzato alle applicazioni cloud scritte in Golang. Gli esperti attribuiscono la vulnerabilità alle incongruenze che sorgono a causa dei cambiamenti nella logica di analisi degli URL in Golang, implementata nella libreria “net/url”.
Gli esperti lo spiegano dicendo che fino alla versione 1.17, Golang considerava il punto e virgola un separatore di query valido (ad esempio, example.com?a=1;b=2&c=3). Tuttavia, questo comportamento è stato modificato nelle versioni successive per visualizzare un errore se è presente un punto e virgola nella stringa di query.

CALL FOR SPONSOR - Sponsorizza la Graphic Novel Betti-RHC Sei un'azienda innovativa, che crede nella diffusione di concetti attraverso metodi "non convenzionali"? Conosci il nostro corso sul cybersecurity awareness a fumetti? Red Hot Cyber sta ricercando un nuovo sponsor per una nuova puntata del fumetto Betti-RHC mentre il team è impegnato a realizzare 3 nuovi episodi che ci sono stati commissionati. Contattaci tramite WhatsApp al numero 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure alla casella di posta [email protected]
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
I ricercatori sono stati in grado di capire che ParseThru si verifica quando l’API pubblica Golang su 1.17 o successiva inizia a interagire con un server back-end in esecuzione su una versione precedente.
Pertanto, un utente malintenzionato può inviare segretamente richieste con parametri che normalmente dovrebbero essere rifiutati.
In poche parole, l’hacker deve inviare richieste contenenti un punto e virgola.
Queste richieste verranno ignorate dall’API personalizzata Golang ma gestite dal servizio interno.
I ricercatori di Oxeye hanno trovato diversi progetti open source vulnerabili a ParseThru: Harbour, Traefik e Skipper. Oxeye ha prontamente informato gli sviluppatori delle applicazioni vulnerabili e hanno già rilasciato aggiornamenti che colmano le lacune nella loro protezione.
Redazione
Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...

Le spie informatiche cinesi sono rimaste nascoste per anni nelle reti di organizzazioni critiche, infettando le infrastrutture con malware sofisticati e rubando dati, avvertono agenzie governative ed ...

Nove mesi dopo la sua implementazione in Europa, lo strumento di intelligenza artificiale (IA) conversazionale di Meta, integrato direttamente in WhatsApp, sarà oggetto di indagine da parte della Com...