Sam Altman, CEO di OpenAI, incontrato più volte nelle pagine di RHC, ha lasciato la società di intelligenza artificiale, generando una grande onda d’urto nell’industria tecnologica. Altman, noto anche per essere il co-fondatore di OpenAI insieme a Elon Musk nel 2015, è stato una figura chiave nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
La notizia è stata annunciata attraverso un post sul blog di OpenAI, in cui si afferma che il consiglio di amministrazione non ha più fiducia nella sua capacità di guidare la società. La decisione è maturata dopo un processo di revisione, nel quale si è concluso che Altman non è stato coerentemente sincero nelle sue comunicazioni con il consiglio, compromettendo così la sua capacità di esercitare le proprie responsabilità.
Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI, assumerà il ruolo di CEO ad interim mentre è in corso la ricerca di un successore permanente. La notizia della partenza di Altman è stata una sorpresa, considerando che è stato il volto della rivoluzione dell’intelligenza artificiale e uno dei suoi creatori più influenti.
Da quando OpenAI ha lanciato ChatGPT, molte grandi aziende tecnologiche hanno cercato di competere con la società, e leader mondiali hanno seguito il trend a suon di investimenti. Altman è noto per essere un investitore intelligente e sostenitore delle startup, ma la sua ascesa con OpenAI lo ha fatto emergere come uno dei titani della tecnologia accanto a Elon Musk, Mark Zuckerberg di Meta, e persino al defunto Steve Jobs di Apple.
La partenza di Altman è avvenuta mentre ricopriva ancora il ruolo di CEO, parlando la settimana scorsa al vertice sulla cooperazione economica Asia-Pacifico a San Francisco e presentando una nuova road map per OpenAI che ha ricevuto applausi entusiastici da sviluppatori e addetti ai lavori.
Il post sul blog ha anche annunciato le dimissioni di Greg Brockman, uno dei cofondatori di OpenAI, dal ruolo di presidente del consiglio di amministrazione, sebbene rimarrà all’interno della società.
Lanciata come organizzazione no-profit nel 2015, OpenAI è stata creata per impedire che l’intelligenza artificiale avanzata finisse nelle mani di monopolisti. Tuttavia, con un significativo investimento da parte di Microsoft nel 2019, la società ha cambiato la sua struttura a scopo di lucro, sebbene mantenga l’obiettivo di costruire un’intelligenza artificiale a beneficio dell’umanità.
Il post sul blog afferma che OpenAI sta ancora perseguendo il suo obiettivo originale, ma la recente serie di assunzioni da grandi aziende e l’espansione degli spazi per uffici a San Francisco indicano un cambiamento nella sua direzione. La notizia della partenza di Altman ha catturato l’attenzione del settore tecnologico, suscitando domande sulla direzione futura di OpenAI e sull’evoluzione del panorama dell’intelligenza artificiale.
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